TAORMINA – Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, respinge le dimissioni del presidente della società Equità Urbana Spa, Roberto Cicala a seguito della notizia di un pignoramento da 438 mila euro che lo ha interessato un anno fa nel periodo in cui era assessore a Messina per debiti da partita Iva ancora in corso.
“C’è una strategia di intimidazione e mistificazione – ha detto De Luca in una sua diretta social -. Questa cartella viene notificata al Comune di Messina un anno fa. Viene fuori ora che ci sono le elezioni a Messina. Da qualche ufficio escono questi pizzini. E’ come se io cominciassi a dire che Tizio, Caio e Sempronio si facevano cancellare la Tari. Cicala fa un lavoro delicato che noi abbiamo messo a sistema dove amministriamo e con lui hanno pagato certi Santuari che prima non pagavano a Messina. Lo conosco dal 2012 e so che è bravo e con lui lavoro e continuerò a lavorare. Questa dinamica è come se fosse quella di qualunque normale cittadino che ha i suoi debiti con il fisco e che non afferiscono ai tributi municipali. Non sono questioni che riguardano il suo mandato di assessore a Messina. A Taormina è stata presentata un’interrogazione. Sapete cosa farò? Respingerò le dimissioni che ha presentato al sindaco di Taormina da presidente di Equità Urbana Spa”.
“Cicala ha dei contenziosi in corso e delle procedure di adesione che richiedono i suoi tempi e poi, in base a come si andranno a definire, dovrà procedere alla rateizzazione del resto”, prosegue De Luca.
“C’è stato, quindi, sciacallaggio su una persona che ha messo a sistema delle strategie, come il Tax Gap, che hanno salvato i comuni. Conosco la sua professionalità e la continuo a valorizzare. Per quanto riguarda i rapporti di Cicala con il Fisco, come il pignoramento sul quale continua a pagare e altre cose per le quali ha dei contenziosi, a me di questi cosa me ne frega? Sono aspetti che dovrà definire lui una volta per tutte. Lui ha avuto un incarico di presidente della società di riscossione Equità Urbana Spa a Taormina”.
De Luca fa sapere che confermerà Cicala alla presidenza della società di riscossione dei tributi a Taormina: “Io di fronte ad una violazione delle norme contabili sul conferimento di incarichi, accetto le dimissioni ma diversamente gli dico che è stato nominato presidente per la sua professionalità e gli auguro di sistemare le sue dinamiche. Menomale che gli elettori conoscono la nostra storia. Se non ci fosse stata la campagna elettorale a Messina, la vicenda privata di Cicala, tale sarebbe rimasta, com’è giusto che fosse. Esprimo solidarietà a Cicala, le dimissioni che ha presentato le ho già strappate. Facciano le interrogazioni che vogliono. Noi rispondiamo della professionalità e dei risultati”.


