TAORMINA – L’ex assessore del Comune di Messina ed attuale presidente a Taormina della partecipata Equità Urbana Spa, Roberto Cicala, conferma il pignoramento che gli è stato notificato per un sospeso con il fisco e nel corso di una diretta social con il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, è intervenuto così sulla vicenda.
“La mia – ha detto Cicala – è una situazione di cartelle iscritte a ruolo per debiti da partita Iva, che sono nati nel 2010-2012-2014 per difficoltà ad incassare crediti, come era noto per le partite Iva delle piccole aziende che operano nei piccoli comuni. La nostra era una tipologia di lavoro di assistenza e programmazione. Il mercato c’era ma non era così florido come ci si poteva aspettare. Nei piccoli comuni si ha difficoltà ad incassare e quando poi ci sono situazioni in cui uno vuole cambiare tipologia di attività e sistema, e quindi si avvicina ad altri mercati, ci si ritrova con delle difficoltà. I crediti vanno a morire perché è difficile prenderli e i debiti con l’erario arrivano, prima o poi arrivano. Niente è stato mai nascosto. E’ una situazione che non è come potrebbe essere l’elusione su quello che doveva essere. Da un’analisi che ho fatto la base di iscrizione è di 130-140 mila euro di attività e situazioni di dichiarazioni degli anni passati, che poi diventano più del doppio con interessi e sanzioni. Col tempo gli interessi maturano, sia quelli originari sia quelli dell’Agenzia delle Entrate giornalmente. Sono state fatte della rateizzazioni, anche pagate. Non c’è niente da nascondere”.
Cicala ha poi confermato che un anno fa è stato notificato al Comune di Messina un pignoramento che riguarda un quinto dell’indennità percepita allora come assessore a Palazzo Zanca.
“Ho chiesto la rateizzazione per alcuni debiti, richiesto la rottamazione per altri e la dismissione per altri che non sono iscritti correttamente a ruolo. Situazioni che il tributarista sta verificando”, ha poi aggiunto Cicala.


