TAORMINA – La Giunta di Taormina ha esitato una delibera che dà mandato alla Polizia locale di intensificare le attività di controllo del territorio. Con questo atto di indirizzo l’esecutivo del sindaco Cateno De Luca ha formalizzato l’intenzione di imprimere una stretta in questo settore, per accertare se ci sono operatori non in regola. Un segnale, insomma, ai “furbi” e soprattutto rispetto alle situazioni anomale che potrebbero essersi verificate negli anni sul territorio della capitale del turismo siciliano per quanto concerne l’occupazione di spazi pubblici.
La Giunta De Luca ha disposto dei controlli a tappeto in questo ambito. Il Comandante della Polizia locale, Daniele Lo Presti, ha suggerito di modificare il relativo regolamento prevedendo l’obbligatorietà di delimitazione fissa dell’area in concessione (con ringhiere o altre modalità). Ciò – secondo la Giunta – consente, in primo luogo “un utilizzo pacifico dei suoli, con particolare riferimento a quelli confinanti con più strutture commerciali, secondariamente inoltre anche una immediata individuazione da parte degli organi di controllo (organi di polizia) di eventuali abusi”.
“Dalle recenti verifiche effettuate sul territorio comunale – evidenzia De Luca – sono emerse palesi violazioni di legge, da sanzionare e contestualmente da segnalare alle autorità preposte. Pertanto si deve adottare un apposito atto di indirizzo, finalizzato alla eliminazione di ogni forma di anomalo utilizzo del territorio comunale, con particolare riferimento all’occupazione del suolo pubblico da parte dei privati”.
Così la Giunta ha dato mandato al Comando della Polizia locale, di concerto con il responsabile del Suap, di predisporre le opportune modifiche al vigente regolamento comunale disciplinante l’occupazione di suolo pubblico nel territorio comunale. Ed è stato incaricato sempre il Comandante Lo Presti, “tenuto conto dell’imminente potenziamento del Corpo di Polizia locale, di pianificare i dovuti controlli su tutto il territorio comunale, al fine di eliminare ogni forma di illegalità, informando – ove occorre – l’autorità giudiziaria preposta”.


