Achille Occhetto, storico segretario del PCI attacca il centro sinistra attuale sulla “battaglia” preannunciata per impedire l’elezione a Presidente della Repubblica nel 2029 di un esponente di centrodestra.
“Un presidente della Repubblica di destra non è uno scandalo”, ha spiegato Occhetto in un’intervista al Foglio. Ad accendere le polemiche in questi giorni la possibile corsa al Quirinale dell’attuale Premier, Giorgia Meloni.
“Non mi scandalizza affatto pensare a un capo dello stato dell’altra parte”, spiega il leader dell’allora Partito Comunista Italiano.
“Noi del Pci non abbiamo mai chiesto un presidente della Repubblica di sinistra. Piuttosto, abbiamo sempre votato e fatto votare presidenti che fossero garanzia”.
“Io posso solo dire che, quand’ero segretario del partito – il Pds – ho lavorato, insieme a Marco Pannella, per eleggere presidente Oscar Luigi Scalfaro. Tutt’altro che di sinistra, comprenderà. E mi preme ricordare, ancora, che furono i comunisti a votare presidente della Repubblica Francesco Cossiga”.
“Nel sistema democratico italiano si è sempre cercato un presidente di garanzia con il concorso di tutti. Ed è per questo che trovo sbagliato che all’inquilino del Quirinale si pensi in termini dualistici: destra o sinistra”.
Poi l’affondo finale: “Sbaglia chi si indigna, in senso assoluto, per la parola ‘destra’. La prima carica dello stato dovrebbe fuggire certe categorie”.


