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PD Taormina: “Il sindaco fa pattugliare la città per stangare i residenti. Perché parlare solo di evasori e zozzoni?”

Filippo Patanè con l'ex sindaco di Taormina, Mario Bolognari

TAORMINA – Il Partito Democratico di Taormina torna all’attacco del sindaco Cateno De Luca. In una nota il coordinatore comunale, Filippo Patanè, contesta l’operato del primo cittadino e i toni della sua azione amministrativa.

“Anche in questo agosto – afferma Patanè – abbiamo assistito alla recita dell’ormai consueto “rosario”: “corrotti”, “evasori”, “zozzoni” ed amen. Siamo ancora fermi, dopo due anni, ad un canovaccio di comunicazione in cui i taorminesi fanno le comparse di un teatrino nel quale sono filmati e raccontati, come sopra, per far ridere ed applaudire altri siciliani. Ma i taorminesi non sono né corrotti, né evasori, né zozzoni”.  

“Un’Amministrazione, legittimamente eletta, dovrebbe prima di tutto chiedersi; “per chi sto governando?” La risposta più ovvia sarebbe: “per la propria comunità”. Invece perfino in diretta radio, su una frequenza nazionale, è stato detto che si fa amministrazione per la propria faccia. E adesso, per di più, si ricomincia con un’altra campagna elettorale, abbandonando quella che dovrebbe essere la propria gente per la necessità di mettere un’altra bandierina, nonostante ad oggi sia tutto un caos: dalle partecipate, alle opere pubbliche, alla scuola, al turismo. C’è un travisamento dei fini per cui si fa politica locale. Una dissociazione tra ruoli e fini”.

“Una dissociazione totale con quella che dovrebbe essere la propria gente. Si preferisce impiegare la forza pubblica per appostamenti, riprendendo anziane donne sole, mentre commettono “gravissimi” illeciti che oltraggiano la pubblica morale o il pubblico decoro, o la “buon costume”. Anziché ascoltare la propria gente, comprendere e conoscere le situazioni, amministrare per una vita migliore, si preferisce organizzare ronde e agguati strumentalizzando le debolezze dei cittadini. Pattugliare per stangare il cittadino”. 

Cittadini che, ad esempio, si sono costituiti in un comitato per chiedere soluzioni di vita decente. Piuttosto che offrire, ad esempio, l’estensione fino alle 7:00 dell’orario di ritiro, un cassonetto con la chiave digitale, un centro raccolta organizzato dove buttare l’immondizia il giorno dopo, si è preferito intimidire e umiliare, delegittimando iniziative legittime e spontanee come quella del comitato “diritto al sonno”.

Il problema – attenzione – non è di decoro urbano, perché non c’è nulla di indecoroso a collocare un mastello, ma di immagine. Ora per garantire la propria immagine si è di fatto impedito alla gente di dormire e di buttare l’immondizia. Problema di immagine, questo, che ha portato all’attivazione di turni notturni costosissimi, per poter dire che gli automezzi cassonati non escono dal Corso Umberto alle 9:00 del mattino, anche se poi di fatto è risultato praticamente impossibile”.

Tra l’immagine e la vivibilità si sceglie di andare contro le esigenze delle persone. E questo scherzo non costa poco. Prendiamo i numeri della relazione annuale del Sindaco. Il piano dei costi per lo smaltimento passa da 4 ad 8,5 milioni. Per avere quale servizio? Lo stesso di prima che costa il doppio. Sono aumentate le superfici tassate, ma alla fine il conto, a spanne, dice che con questi numeri a dicembre pagheremo di spazzatura circa 10€ a mq. Per una casa di 100mq parliamo di mille euro di TARI. Poi esiste qualcosa di altro oltre il Corso Umberto? Cosa è cambiato nelle altre zone e frazioni? Perché i cittadini delle frazioni dovrebbero pagare il doppio per la crociata del mastello?“.

Andiamo al punto: c’è un aumento della percentuale di differenziata? La Polizia rurale ha rilevato effettive criticità di conferimento, micro-discariche, o avevano solo il compito di sanzionare a tappeto i contribuenti? E la sanzione di 350 euro su che cosa è misurata, è equa? Una vecchia signora che fa correttamente la differenziata può essere sanzionata con una multa del valore di ¾ della pensione minima perché non riesce, o ha paura, a fare le scale in piena notte? Qualcuno ascolta oppure siamo qui solo per pagare? Ma, soprattutto, si può sentire parlare solo di evasori e zozzoni?“.

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