GIARDINI NAXOS – Il candidato sindaco di Sud chiama Nord, Salvo Puccio, ha espresso “perplessità” e “preoccupazione” sul modello amministrativo prospettato dai suoi avversari, la lista che fa cioè riferimento a Salvatore Bosco. In particolare, nel mirino di Puccio sono finite le parole del dott. Giuseppe Biondo ed il piano strategico previsto per la città.
“Dopo mesi di attacco, non sulle persone e sul programma, ma caratterizzata dai soliti discorsi sulle tasse, sulle partecipate e su De Luca – afferma Puccio -, ci sono stati dei comizi e i nostri avversari si sono vantati del fatto che fossero in tanti in una piazza di 3 metri quadrati. Il punto interessante è che ha parlato il candidato sindaco Bosco ed anche il dott. Biondo. I due non si ricordano neanche quando si sono conosciuti. Bosco vuole nascondere che sia stato già amministratore. E i nostri avversari hanno parlato delle partecipate, descritte come il danno di tutti. Noi abbiamo già chiarito che con noi non sono previste le partecipate nel programma, mentre qualche consigliere che è candidato di quella lista aveva nel programma della passata Amministrazione proprio le partecipate. Voglio anche ricordare che Bosco ha fatto decadere con un suo ricorso Stracuzzi e oggi gli ex assessori tecnici di Stracuzzi sono con Bosco. Mi ricordo che Biondo quando era sindaco a Castelmola aveva una partecipata ma di questo ne parleremo”.
“Biondo, tra l’altro, non è un tecnico, non si candida, di professione fa il medico. E’ un buon medico ma non è un amministratore e un medico e i medici dovrebbero fare i medici. Bosco non si è presentato, tra l’altro, ad un incontro organizzato dagli albergatori. La riflessione che faccio è che Giardini soffre sul piano urbanistico e si è costruito sulla base di linee non convenzionali. E ora i nostri avversari parlano della STU, un organismo pubblico privato che fa riferimento a una legge vecchia, surclassata. A Messina una STU ci ha creato un danno da 8 milioni di euro. Ce ne sono ormai poche di STU e si tratta di investimenti privati che vogliono qualcosa. Quando il privato gestisce in concessione qualcosa, va bene. Ma se un privato investe uno e vuole tre, il discorso è diverso. La STU equivale a prendere aree e trasformarle in edilizia e in volumi. Siamo preoccupati perché a Giardini di urbanistica e di uno sviluppo di questo genere non ne abbiamo bisogno. A Giardini va riqualificato l’esistente”.
Poi l’affondo finale di Puccio: “Non può essere questo il modello gestionale per Giardini Naxos. Non si può consegnare la città in mano ai tecnici. Il privato deve guadagnare tre sulla base di un investimento di uno? Quale impresa guadagna tre su un investimento di uno se non c’è speculazione? L’utile di impresa in tutto il mondo è del 10%. Io sono preoccupato e voglio un chiarimento su questa cosa. Giardini vuole servizi, pulizia e ordinarietà, non altre volumetrie”.


