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Opere a Taormina: De Luca vs Sicilia Classica Festival, che però dialogava con Sferra

TAORMINA – La polemica sulle opere di Sicilia Classica Festival al Teatro Antico di Taormina ha visto protagonisti dallo scorso agosto sino a questi giorni il sindaco Cateno De Luca e gli organizzatori degli spettacoli.

Nell’arco di un paio di settimane è andato in scena (si fa per dire) un doppio botta e risposta che è partito dal dopo-Aida e poi ha riguardato il prima e dopo la Carmen, passando anche dallo scontro-non scontro al Tar di Catania, dove l’associazione ha proposto un ricorso contro lo stop alla concessione del Teatro, prevalendo in una contesa nella quale il Comune (come pure il Parco di Naxos) non si è costituito in giudizio.

“Tuoni e fulmini”, lo si è detto, si sono scatenati da parte di De Luca, che ha criticato duramente gli organizzatori e la qualità degli spettacoli, mentre Sicilia Classica Festival ha dato una versione opposta, ha respinto le accuse e ha esaltato i risultati delle proprie produzioni, al di là delle difficoltà o carenze che hanno insomma accompagnato la preparazione e/o realizzazione degli spettacoli.

De Luca sicuramente non potrà ammetterlo ma non sarà rimasto contento di come è stata gestita al palazzo municipale questa situazione. E, in effetti, qui c’è da immaginare che possa essersi confrontato con il vicesindaco Jonathan Sferra. L’assessore, infatti, ha seguito anche e soprattutto lui l’interlocuzione tra Comune e Sicilia Classica Festival. Sferra si è occupato (con il placet dell’Amministrazione) degli aspetti operativi che riguardavano la disponibilità della casa municipale rispetto agli appuntamenti proposti da Sicilia Classica Festival per questa estate al Teatro Antico, nelle 5 giornate che spettano all’ente comunale, ma prima ancora ha seguito pure la previsione del programma degli spettacoli organizzati da Sicilia Classica Festival in collaborazione con il Comune di Taormina lo scorso inverno al Palacongressi.

Prima del caos su Aida e Carmen c’erano già state delle polemiche, come si ricorderà, già in occasione della rassegna eventi calendarizzata tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025. E allora qualcosa evidentemente non ha funzionato in tutta questa vicenda ma in definitiva è una storia in cui tutti hanno sbagliato qualche passaggio e nessuno può dire che la colpa è degli altri. Vale per gli aspetti di produzione e vale per la gestione politica e amministrativa degli eventi da parte del Comune di Taormina. La speranza è che nei prossimi appuntamenti non si verifichino analoghe problematiche e relative dispute di cui non si avverte il bisogno. Dinamiche che poi, in definitiva, non fanno bene all’immagine di una destinazione internazionale come Taormina.

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