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Nucara (Federalberghi): “Stagione 2025 non brillante. Aumento di turisti? Emersi abusivi ed evasori”

il direttore di TN24, Emanuele Cammaroto con il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Nucara

TAORMINA – Il direttore generale di Federalberghi nazionale, Alessandro Nucara, è intervenuto sul trend della stagione turistica 2025 e sulla questione delle dinamiche di rilevazione dei dati concernenti arrivi e presenze, tema di particolare attualità in questa fase anche a Taormina.

“Il Ministero dell’Interno – spiega Nucara – ha diffuso alcune statistiche sugli alloggiati nelle strutture ricettive durante la stagione estiva 2025, basate sui dati della banca dati Alloggiati web. A giugno gli arrivi sono stati 21.680.741 contro i 19.660.297 del 2024 (+10.2%). A luglio sono stati 23.997.082 a fronte dei 22.951.500 dell’anno scorso (+4,5%). Nei soli primi 11 giorni di agosto si sono toccati i 7.944.284 turisti registrati, in crescita del 13,1% rispetto ai 7.021.408 dell’analogo periodo del 2024. Confidiamo che, per il futuro, il Viminale possa fornire questi dati stabilmente. Con un minimo sforzo e un costo irrisorio, il Paese potrebbe porre a disposizione di tutti gli stakeholder, pubblici e privati, un monitoraggio raffinato, che non sia basato su un campione, ma censisca l’universo: tutte le realtà che danno alloggio ai turisti (alberghi, campeggi, agriturismo, bed and breakfast, appartamenti in locazione breve, etc.)”.

“Il risultato potrebbe essere reso noto in tempo reale, perché le strutture ricettive comunicano ogni giorno arrivi, presenze, giorni di permanenza, nazionalità, etc. E, se proprio volete esagerare, ci sarebbero anche i dati sulla fatturazione elettronica e sui corrispettivi, che le aziende trasmettono all’Agenzia delle Entrate giorno per giorno. La disponibilità dell’intero set informativo è importante, anche per ridurre il rischio che alcuni dati vengano fraintesi. Ad esempio: l’incremento di arrivi rilevato dal Ministero dell’Interno non implica necessariamente un boom delle presenze. Se quest’anno arrivano più persone (ipotizziamo 6 ospiti nel 2025 a fronte di 5 nel 2024), ma soggiornano per un periodo più breve (5 vs 7), nel complesso le presenze calano (30 vs 35). In un’epoca di cinghie che si stringono (e vacanze che si accorciano), l’ipotesi potrebbe non essere improbabile”.

“Le associazioni territoriali che fanno parte della rete di Federalberghi – sottolinea il dg di Federalberghi – confermano che la stagione estiva non si sta rivelando brillante. Un’indagine rapida svolta pochi giorni fa, che ha coinvolto tutte le regioni, evidenzia un mese di agosto sottotono, con la gran parte delle località che segnala presenze in calo rispetto al mese di agosto 2024 o nella migliore delle ipotesi stazionarie. Sarebbe interessante sapere se i dati che il Viminale ha ricevuto dalle imprese sulla durata del soggiorno confermano tale percezione”.

“Inoltre – conclude Nucara -, per un’analisi accurata sarebbe opportuno analizzare il dato “ceteris paribus”, depurandolo dall’effetto “CIN” (codice identificativo nazionale), che quest’anno ha portato allo scoperto centinaia di migliaia di appartamenti. Basti considerare che, a fronte dei 32.000 alberghi esistenti in Italia, oggi nella banca dati del Ministero del Turismo sono censiti più di 600mila alloggi, dei quali sino all’anno scorso si sapeva poco o nulla. Ovviamente, l’emersione di questi milioni di posti letto che lo scorso anno non erano rilevati è cosa buona e va salutata con favore. Ma, purtroppo, per qualche anno falserà la lettura dei dati. In estrema sintesi: alcune fonti rilevano un aumento dei turisti, ma la mia sensazione è che il trend sia in buona parte attribuibile all’emersione degli abusivi e degli evasori che sono stati stanati”.

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