Cristiano Giuntoli ha chiuso l’accordo con l’Atalanta e sarà il nuovo direttore sportivo del club bergamasco. L’ex dirigente di Napoli e Juventus è pronto a rimettersi in gioco, raccogliendo l’eredità di Tony D’Amico, ormai diretto verso una nuova avventura professionale.
Questo innesto nell’organigramma dei nerazzurri è l’effetto immediato di un vero e proprio valzer dei dirigenti ai vertici della Serie A. L’attuale Ds della Dea è infatti finito nel mirino della dirigenza del Milan, spinto con forza dall’amministratore delegato Giorgio Furlani. L’innesto di D’Amico a Milano sancirebbe la fine dell’era di Igli Tare, la cui posizione è diventata fortemente in bilico. Per non farsi trovare impreparata all’addio di D’Amico, l’Atalanta ha accelerato in segreto nell’ultima settimana, blindando l’accordo definitivo con Giuntoli.
L’approdo di Giuntoli a Bergamo sposta nuovamente gli equilibri del calcio italiano. La società orobica sposa un profilo dall’enorme esperienza internazionale, celebre per la sua capacità di far convivere una rigida sostenibilità finanziaria con uno scouting d’eccellenza. Il neo direttore sportivo si troverà subito a gestire nodi cruciali per il futuro del club, a partire dal probabile cambio di guida tecnica a causa del futuro incerto dell’allenatore Raffaele Palladino.


