GIARDINI NAXOS – La campagna elettorale per le Comunali 2026 a Giardini Naxos si comincia a muovere sul doppio binario del tentativo di Cateno De Luca di prendersi subito la scena e poi la guerra di posizionamento in atto tra le varie anime politiche locali che sgomitano per la (anzi le) candidatura(e) a sindaco.
L’Amministrazione in carica cerca il suo candidato sindaco, sapendo che a fine mandato – a meno di ripensamenti poco probabili – non ci sarà la ricandidatura dell’attuale primo cittadino Giorgio Stracuzzi. Tra le fila dell’esecutivo chi sarebbe intenzionato a scendere in campo e si sta muovendo in questa direzione è Gioacchino Castronovo. Il vicesindaco avrebbe già mosso i suoi passi, avviando una serie di interlocuzioni per capire se ci sono i margini per una sua candidatura. Castronovo starebbe cercando di verificare le posizioni dentro l’esecutivo ma anche fuori, attraverso contatti con esponenti locali posizionati oltre il perimetro politico dell’Amministrazione.
Castronovo sarebbe intenzionato, insomma, a giocare la partita ma prima di uscire allo scoperto vuole capire quali potrebbero essere le convergenze sul suo nome. Al momento le maggiori riserve sul sostegno alla nomination di Castronovo albergherebbero proprio all’interno della stessa aggregazione di governo. C’è chi sarebbe pronto ad appoggiarlo e chi ha idee differenti.
La strada verso il voto per gli attuali inquilini del palazzo municipale sarà tutta in salita e la cabina di regia della maggioranza starebbe guardando in un’altra direzione nel tentativo di ribaltare la prospettiva. Ecco perché potrebbe maturare la decisione di puntare su un candidato sindaco esterno, cercando a quel punto di allargare il fronte. A complicare i piani di Castronovo (come del resto di tutti gli altri attori della campagna elettorale) c’è anche e soprattutto l’ingovernabilità del quadro politico locale, nel quale almeno sin qui il gioco delle alleanze non funziona e ognuno va per la propria strada. Le larghe intese sono come la kryptonite per Nembo Kid: la parola d’ordine è “ognuno per conto proprio”. Nudi alla meta. Tutti in campo, forse anche quelli che rischiano di partire sconfitti in partenza.


