HomePoliticaOneri urbanizzazione a Taormina, è battaglia: il Comune fa ricorso al Cga

Oneri urbanizzazione a Taormina, è battaglia: il Comune fa ricorso al Cga

TAORMINA – Il Comune di Taormina va al Cga per opporsi alla sentenza del Tar di Catania che aveva dato ragione ad una società ricorrente che aveva presentato istanza contro la casa municipale sull’aumento degli oneri concessori di urbanizzazione nella località turistica.

Da qui adesso la presa di posizione dell’attuale Amministrazione comunale con un ricorso contro la sentenza n. 1726/2026 pronunciata nel procedimento N. R.R. 1953/2024, tra il Comune di Taormina e la società Formica S.R.L..

I giudici del Tar, ricordiamo, hanno accolto la richiesta di annullamento degli atti deliberativi, con particolare riferimento a quanto esitato dall’ente nel luglio 2023 e nel dicembre 2025 sulla materia. La contesa partiva dalla nota prot. n. 33442 del 9.08.2024 con la quale, in riferimento al progetto, “il Comune di Taormina, sulla base dei superiori atti deliberativi, ha calcolato il contributo per le opere di urbanizzazione, primaria e secondaria di cui all’art. 5 della L. 28.01.1977 n. 10 per il progetto che prevede la costruzione di un fabbricato a 3 elevazioni oltre cantinato a Trappitello, in euro 539.358,97, individuando quale contributo residuo, al netto della somma già versata, l’importo pari a euro 464.661,68”. LEGGI QUI TUTTI I DETTAGLI E LA SENTENZA DEL TAR.

Il Tar, al termine della Camera di consiglio del 10 giugno scorso, ha accolto il ricorso e annullato gli atti impugnati, condannando l’Amministrazione resistente al pagamento delle spese processuali in favore della parte ricorrente, che liquida in complessivi € 3.500,00 (tremilacinquecento/00), oltre oneri accessori così come per legge, ed ordinando che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Il Comune di Taormina, con apposita determina dirigenziale (la n. 1032 del 26/06/2026) ha incaricato adesso per il ricorso al Cga un legale del Foro di Catania, l’avv. Mauro Di Pace, “in ragione della sua comprovata esperienza nella materia di cui trattasi e dell’osservanza del principio di continuità nella difesa dell’Ente”. La spesa complessiva, da impegnare per tale incarico, è pari ad € €16.332,24 di cui € 975,00 a titolo di contributo unificato da versare per l’iscrizione a ruolo del giudizio ed € 15.357,24 a titolo di corrispettivo per spese e competenze del legale incaricato.

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