GIARDINI NAXOS – Colpo di scena (ma non troppo) all’orizzonte nelle mosse di Cateno De Luca per le Amministrative 2026 a Giardini Naxos. Il sindaco di Taormina vuole prendersi la seconda stazione turistica siciliana e – mentre gli avversari sgomitano e si dividono al gran ballo paesano delle auto-candidature – il 27 settembre giocherà d’anticipo con il suo comizio che lancerà la lunga volata verso il voto.
Non c’è ancora la scelta definitiva del candidato sindaco, ma De Luca ha impresso un’accelerazione alle sue valutazioni. La prima scelta sin qui era Salvo Puccio, tuttavia, come detto, il leader di Sud chiama Nord non si è mai “appassionato” fino in fondo all’idea di far scendere in campo a Giardini Naxos il suo pupillo, perché l’idea è quella di averlo ancora a disposizione in altri ruoli tecnici. E, non a caso, Puccio, attuale direttore generale del Comune di Messina, ha incassato nelle scorse ore il via libera del sindaco di Messina, Federico Basile alla richiesta avanzata dalla Patrimonio Taormina Spa di averlo a disposizione come direttore generale dell’azienda speciale da poco costituita da De Luca.
La nomina di Puccio a Taormina è cosa fatta e così va in porto senza ostacoli la strategia impostata sull’asse Messina-Taormina proprio da Cateno De Luca, che nel 2027 potrebbe poi decidere di portare Puccio a Palermo se le Regionali dovessero portare questa possibilità nel risiko delle nomine negli assessorati. Stando ad altre versioni e i rumors della politica, De Luca avrebbe preso atto che serve un’altra figura, meno tecnica e più politica, forse più empatica verso l’elettorato. Anche da qui potrebbe essere maturato l’orientamento a non esporre Puccio in questa tornata elettorale.
L’alternativa sarebbe Alfredo Elia Mandri, ma anche lui è un tecnico e subentrerebbe in termini analoghi il ragionamento finale declinato per Puccio. Quotazioni in discesa anche su questo fronte nel borsino dei papabili alla candidatura in casa De Luca.
E allora chi resta in pista nella rosa dei papabili deluchiani per la sindacatura? Il cerchio si stringe. Si parla di un’eventuale candidatura di Rita Micalizzi, che nel 2020 era stata eletta consigliera comunale dell’attuale Amministrazione ma si è poi dimessa un anno dopo.
Ma De Luca – e lo avevamo anticipato su TN24 il 31 luglio scorso – ha deciso da tempo di far traghettare da queste parti un altro “fedelissimo” della sua prima linea: l’attuale sindaco di Santa Teresa di Riva e coordinatore regionale di Sud chiama Nord, Danilo Lo Giudice. E se non lo candiderà a Taormina, dove ad oggi si voterebbe nel 2028 (a meno che a Roma e Palermo…), l’alternativa immediata si chiama Giardini Naxos, dove invece si andrà alle urne molto prima. Già nella primavera 2026.
De Luca starebbe maturando l’idea di virare su Lo Giudice per Naxos. Da un “fedelissimo” all’altro, da Puccio a Lo Giudice, non è ancora la scelta finale ma la soluzione comincia a decollare. Non a caso Lo Giudice è stato chiamato da De Luca a fare “l’esploratore” di questa campagna elettorale, incaricato dal capo di interloquire con i gruppi, parlare, incontrare e ascoltare i vari gruppi e attori politici locali. Un pò come aveva fatto a Taormina nel 2023: lì c’era già il candidato sindaco e si chiamava Cateno De Luca, qui il tempo scorre veloce e De Luca ha bisogno di tirare fuori un nome dal mazzo per non dilapidare il vantaggio sui rivali, che “studiano” come emulare l’harakiri della politica taorminese. All’Imperatore del Nisi serve un prescelto ad immagine e somiglianza. Così, mentre Lo Giudice sonda la situazione a Giardini Naxos, De Luca sta sondando se ci sono le possibilità per far correre proprio lui in queste elezioni.
Da qui – altro indizio – la mossa di queste ore. Quella di far trapelare pubblicamente la voce di una possibile candidatura di Lo Giudice a Giardini Naxos per tastare il polso a questa nomination, raccogliere le reazioni e gli umori. Un test, insomma, per capire se il nome può passare in paese e se “lo straniero” santateresino può far breccia a Giardini. Nelle stesse ore Lo Giudice, a sua volta, è molto attivo con diversi contatti in corso con esponenti politici giardinesi. Il sindaco di Santa Teresa di Riva vuole la sua chance ed è convinto di potersi giocare sino in fondo la partita per la sindacatura. Nell’eventualità della candidatura a Giardini, Lo Giudice si dimetterebbe con un anno d’anticipo (fine del secondo mandato nel 2027, ndr) a Santa Teresa, consegnando la sua fascia già nel 2026 e lasciando il testimone a Annalisa Miano, vicesindaco che ormai è pronta per fare il passo in avanti e che sarà poi la grande favorita alle elezioni Amministrative nel centro ionico.
La presa di Naxos diventa un piccolo grande crocevia da non fallire nei piani di De Luca, che ha messo nel mirino l’obiettivo del doblete politico col distretto turistico Taormina-Giardini. E chi meglio del “fedelissimo” Lo Giudice potrebbe trovarsi in sintonia con il sindaco di Taormina. A monte il capintesta, a valle il pretoriano. Avversari permettendo ovviamente.
Non siamo, insomma, all’ora fatidica del “mamma butta la pasta” e vedremo se si andrà in questa direzione. Può ancora accadere tutto e il contrario di tutto, con De Luca che vuole polarizzare sin da adesso l’attenzione attorno a sé in queste elezioni a Giardini, si diverte a ribaltare e centrifugare le sue stesse riflessioni come avvenne a Messina con la notte poi dell’incoronazione di Federico Basile nel febbraio 2022. Ma in questo momento Lo Giudice corre veloce verso la candidatura a Giardini. La via è tracciata e d’altronde la nomina di Puccio a dg della “Patrimonio Taormina” firma un indizio abbastanza chiaro sulla strategia conservativa di De Luca: nelle scelte per le posizioni che contano tutto sinora ruota attorno ai “fedelissimi” deluchiani. Oltre lo zoccolo duro del “cerchio magico” c’è la periferia dell’impero. Sarà così anche nella partita di Giardini Naxos?


