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Naxos 2026, boom di auto-candidature alla sindacatura. E De Luca ringrazia…

GIARDINI NAXOS – Le elezioni Amministrative del 2026 a Giardini Naxos potrebbero diventare qualcosa a metà tra lo psicodramma della politica locale in una modalità simile o identica a quella taorminese, una traversata verso gli inferi, a braccetto, dei vari vari avversari di Cateno De Luca. Tutti insieme (ma divisi) appassionatamente verso la prospettiva fatale di un harakiri.

Gli anti-deluchiani prima dichiarano di voler bloccare l’avanzata del sindaco di Taormina ma, poi, nei fatti, si stanno dividendo. Mostrano una scarsa capacità di fare sintesi e stanno spalancando le porte, loro stessi, alla conquista di Naxos da parte di Sud chiama Nord.

Stando al quadro politico attuale, sul fronte avverso all’aggregazione di De Luca, a Giardini Naxos si registrano, infatti, diverse (auto)candidature a sindaco, la gran parte delle quali hanno poche chance di ambire concretamente alla conquista del governo cittadino.

Così mentre De Luca, abile come pochi altri nelle campagne elettorali lanciate in largo anticipo, si porta avanti e ha già presentato pubblicamente 31 candidati al Consiglio comunale, dall’altra parte in questo momento potrebbero salire altrettante persone sul palco di piazza Municipio ma per il ruolo di (auto) candidati a sindaco. Magari, evidentemente, non 31 ma, al di là di ogni ironia, c’è almeno una decina di pretendenti alla sindacatura.

Alle Comunali del 2020 i candidati a sindaco erano stati 6, stavolta si va verso una possibile esplosione senza precedenti di liste. Almeno tre vorrebbe metterle in campo De Luca, il resto promettono di farlo gli anti-De Luca. Ma con la sostanziale differenza che De Luca individuerà il suo candidato sindaco e oltre ai 12 candidati consiglieri di quella lista collegata, potrebbero esserci delle liste “civetta” a supporto (almeno 24 persone a sostenere il candidato della lista principale). Insomma con uno schema e un copione già visti a Taormina nel 2023.

Gli altri si stanno sfidando nella solita competizione paesana “fratricida”, a suon di convinzioni e presunzioni, simpatie e antipatie, veleni e livori vari. Così ognuno si dichiara pronto a correre per conto proprio per salvare “la patria” e il confine tra chi vuol fare solo un passo avanti e chi non è disposto a farne uno indietro diventa uno strapiombo per tutti.

Ad oggi sembrerebbe delinearsi a Giardini Naxos un quadro frammentato che allontana gli anti-deluchiani giardinesi dalla chance di coltivare sogni di gloria e che consegna invece significative possibilità di successo o perlomeno i favori del pronostico all’aggregazione del sindaco di Taormina.

Il casting naxiota delle auto-candidature a sindaco è aperto e i pretendenti si moltiplicano e ogni giorno ne viene fuori uno nuovo (o già visto, a seconda dei casi). L’inseguimento alla fascia viene prima di tutto. Volli, fortissimamente volli… De Luca porta a spasso i suoi avversari, spinge per frammentare l’elettorato con la strategia delle “liste + Iva” e mette così in scena il più classico “divide et impera”. Ma soprattutto ringrazia i suoi avversari…

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