L’Al-Hilal sta pianificando un nuovo colpo clamoroso per la sessione di mercato estiva. La società della Saudi Pro League, allenata da Simone Inzaghi, avrebbe preparato una proposta formale da 90 milioni di euro a stagione per convincere Robert Lewandowski a trasferirsi a Riad. Le indiscrezioni, lanciate dai principali media polacchi, confermano l’intenzione dei magnati arabi di affiancare il centravanti del Barcellona alle stelle già presenti in rosa per consolidare il proprio dominio continentale.
Il tecnico piacentino avrebbe richiesto espressamente una figura d’esperienza internazionale per l’attacco, individuando nel polacco il profilo ideale per fare un ulteriore salto di qualità. L’ingaggio faraonico su base pluriennale pare aver scosso le certezze del trentasettenne attaccante, che fino a poche settimane fa sembrava destinato a chiudere la carriera nel calcio europeo. Il Barcellona, dal canto suo, osserva attentamente l’evoluzione della trattativa, attratto dalla concreta possibilità di alleggerire il proprio monte ingaggi e incassare una ricca plusvalenza.
L’inserimento prepotente dell’Al-Hilal complica notevolmente i piani dei top club italiani. Sia il Milan che la Juventus si erano mossi tramite intermediari per valutare i margini di un tesseramento stagionale del bomber polacco. Davanti alla potenza di fuoco economica del club saudita, tuttavia, le pretendenti della Serie A sono state costrette ad abbandonare la corsa, non potendo in alcun modo competere con cifre che ridefiniscono i parametri del mercato calcistico globale.
I contatti tra la dirigenza araba e gli agenti del calciatore proseguiranno in modo serrato nei prossimi giorni per formalizzare i dettagli legati ai diritti d’immagine e ai bonus sportivi. Lewandowski appare ormai orientato ad accettare la lussuosa destinazione, stimolato anche dalla prospettiva di lavorare sotto la guida tecnica di Inzaghi in un progetto estremamente ambizioso. Salvo improvvisi ripensamenti, la firma sul contratto potrebbe arrivare già all’inizio del mese di giugno.


