TAORMINA – La bufera su Totò Cuffaro è una “bomba ad orologeria” sul governo regionale e allora Cateno De Luca non perde tempo e torna a vestire i panni del “Dustin Hoffman” della politica siciliana, maratoneta che si lancia in largo anticipo verso le prossime elezioni Regionali. Nessuno, neppure a Delfi, sa al momento se si voterà nel 2027 oppure già nel 2026 ma in ogni caso il quadro è di quelli da fibrillazione in cui nulla si può escludere.
Ed eccolo l’annuncio del leader di Sud chiama Nord, che nel frattempo – come tutti sappiamo – è anche l’attuale sindaco di Taormina: “Costituiremo nelle prossime settimane il governo di liberazione. Nei prossimi giorni comincerò il mio viaggio per la Sicilia e verrò a cercarvi”.
Ciò significa che De Luca ricomincerà a girare la Sicilia, da una provincia all’altra, un pò come avvenne nella campagna elettorale del 2022, anche se poi quella tornata sembra già appartenere ad un’altra era geologica. Di certo De Luca ha la necessità di riprendere il suo tour in giro per la Sicilia, anche per recuperare i consensi persi (o perlomeno provarci).
Priorità alla Regione e alle future Regionali, “sacrificando” la fascia a Taormina per inseguire di nuovo quella di sindaco di Sicilia. Nella Perla dello Ionio le sorti del palazzo municipale e della città saranno affidate in termini ancora più significativi a Massimo Brocato, già esperto del sindaco De Luca e poi incaricato per la presidenza della Patrimonio Taormina Spa.
Brocato sin qui è stato il sindaco “ombra” di Taormina, reggente che condivide la guida del Comune con De Luca. Siamo stati noi a battezzare così (copyright TN24) il buon Massimo. Insomma, a Taormina è la stagione di una fascia tricolore per due, con una complementare e condivisa ripartizione dei compiti, espressamente voluta da De Luca. Il sindaco eletto fa le scelte strategiche importanti (vedi partecipate, politiche finanziarie, etc), il sindaco “ombra” si occupa di tutta l’amministrazione quotidiana del Comune, coordina e sovrintende assessori, consiglieri ed uffici, etc. Uno si prende i riflettori, la scena politica e mediatica, catalizzando l’attenzione all’esterno. L’altro fa il lavoro più “rognoso” dietro le quinte ed è il riferimento da cui tutto deve passare dentro al municipio, soprattutto quando è assente De Luca.
A questo punto si va verso un’ulteriore evoluzione nelle dinamiche amministrative taorminesi. De Luca avrà altri impegni, si aggiornerà comunque tramite le chat, farà le sue dirette e i suoi post per far capire al mondo che lui c’è, regna e può fare 30 cose allo stesso tempo ma fisicamente non dispone del dono dell’ubiquità. Quindi lascerà ancora più spazio e maggiori responsabilità a Brocato.
Allora si apre un’altra fase. Da questo momento non chiamatelo più sindaco ombra. Massimo Brocato sarà, a tutti gli effetti, co-sindaco della Città di Taormina. Tra l’altro impegnato pure nelle dinamiche comprensoriali e incaricato di presidiare la prima linea deluchiana impegnata nel progetto politico per la conquista di Naxos.
E chissà, chissà, che i due sindaci in carica a Taormina non stiamo ragionando su altri scenari a sorpresa anche per le prossime Comunali a Taormina, dove Jonathan Sferra ad oggi sarebbe già il candidato prescelto. Intanto Brocato si gode il fascino della sindacatura e ci ha pure preso gusto. Poi strade facendo tutto può accadere, Messina e Basile 2022 docet.


