HomeAperturaGUERRA BRUTALE IN UCRAINA: RUSSIA E USA ALLA RESA DEI CONTI

GUERRA BRUTALE IN UCRAINA: RUSSIA E USA ALLA RESA DEI CONTI

La guerra in Ucraina prosegue e si intensificano i bombardamenti russi. L’esercito invasore ha colpito anche una scuola nel Lugansk dove si trovavano 90 bambini. La battaglia nell’acciaieria Azovstal di Mariupol, nel frattempo, ha conosciuto una sosta per permettere l’evacuazione dei civili, circa 300 persone ma il combattimento tra le parti è destinato a proseguire.

Intanto la Russia si prepara alla festa del 9 maggio con coreografie che ricordano l’invasione dell’Ucraina. aerei ed elicotteri saranno schierati a “Z” per confermare la volontà di Putin di proseguire nella guerra contro Kiev. La nato ha fatto sapere che non accetterà mai la cessione della Crimea da parte dell’Ucraina. Una presa di posizione che va contro l’apertura di Zelensky nelle ultime ore.

Dopo diversi giorni di salvataggi, Kiev ha annunciato che dall’acciaieria Azovstal di Mariupol sono finalmente stati evacuati tutti i civili. Il comandante del battaglione Azov ha sfidato Putin con un eloquente “Noi resisteremo ancora”. Di diverso tenore le parole del comandante dei marine ucraini, asserragliati all’interno dello stabilimento assieme ai soldati del battaglione Azov, che a sua volta ha lanciato un appello: “Noi combattiamo per le nostre vite e il mondo sta a guardare come in un reality: non lasciateci morire”.

“Sembra come se mi fossi ritrovato in un reality show infernale, dove noi siamo i militari, combattiamo per le nostre vite, tentiamo ogni possibilità per salvarci, e il mondo intero sta solo a guardare una storia interessante. L’unica differenza è che questo non è un film e non siamo personaggi di fantasia”, ha scritto in un post su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36esima brigata dei marine dell’esercito ucraino, asserragliato con le truppe del reggimento Azov nell’acciaieria Azovstal di Mariupol. “Poteri superiori, stiamo aspettando il risultato delle vostre azioni… il tempo stringe e il tempo è la nostra vita!”, aggiunge.

In Ucraina la guerra sta entrando in una “fase decisiva”, ma non si vede in questo momento una escalation tra Mosca e l’Alleanza atlantica, ha dichiarato il vicesegretario Nato Geoana ad Al Jazeera. “Le prossime settimane saranno veramente decisive, anche se la guerra potrebbe trascinarsi per un periodo di tempo più lungo”, ha detto.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva aperto ad una trattativa con la disponibilità dell’Ucraina a non rivendicare la Crimea ma a spegnere la fiammella della pace è arrivata subito la presa di posizione della Nato che ha fatto sapere che non concederà mai la Crimea alla Russia. Un’intromissione significativa perché, di fatto, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg parla per conto di Joe Biden ed è la conferma che gli Stati Uniti vogliono sempre più la resa dei conti contro la Russia. Una guerra mondiale che l’Europa deve trovare il coraggio e l’intelligenza di evitare e che soprattutto non può e non deve assecondare.

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