Proseguono le indagini sul delitto di Giuseppe Florio, il 66enne di Trappitello (Taormina) assassinato nella mattinata di domenica 26 aprile. Sulla vicenda stanno lavorando i Carabinieri, nell’ambito di un iter investigativo che ha coinvolto i militari di Randazzo e la Compagnia dei Cc di Taormina.
Stando ad una prima ricostruzione fatta dagli inquirenti, l’omicidio di Florio sarebbe avvenuto alle Case Popolari di Via Paladini. E’ lì che sarebbe compiuto il tragico destino di Florio. Nella giornata di ieri sarebbero stati sottoposti ad interrogatorio tre persone. Da capire quali fossero i rapporti esatti tra la vittima e le persone sulle quali si concentra l’attenzione degli inquirenti per l’accertamento delle eventuali responsabilità sulla orrenda fine dell’uomo.
La prima ipotesi che sarebbe stata fatta, secondo alcune indiscrezioni, ricondurrebbe ad una discussione che avrebbe portato ad una lite, poi degenerata alle estreme conseguenze. Rimangono ad ora un mistero le motivazioni che hanno portato alle estreme conseguenze questa drammatica vicenda. Da una discussione sarebbe scaturita l’aggressione mortale nei confronti di Florio. La vittima sarebbe stata colpita alla testa con un oggetto, individuato a quanto pare in un martello. Quindi sarebbero stati inferti i colpi da armi da taglio, con particolare riferimento all’addome, poi riscontrati sul cadavere al momento del ritrovamento.
A conclusione dell’azione omicidiaria il cadavere di Florio sarebbe stato avvolto in delle lenzuola, chiuso in sacchi di plastica sigillati e coperto con una trapunta rossa.
Il corpo senza vita del 66enne è stato trasportato in località Mitogio, dove è stato abbandonato in aperta campagna a Castiglione di Sicilia. A rinvenire il cadavere di Florio è stato, nella tarda mattinata, un operaio che lavora in zona e che ha informato subito i Carabinieri.
Infine, è stata data alle fiamme la Fiat Panda di Florio in prossimità del torrente Santa Venera, a Trappitello, presumibilmente per cancellare delle tracce presenti sulla vettura.
I Carabinieri lavorano senza sosta per completare la ricostruzione dell’accaduto ma soprattutto per accertare quali motivazioni abbiano portato alla dinamica di questo tragico fatto di cronaca che ha portato alla morte di Giuseppe Florio.


