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Elezioni a Naxos, esposto di “Risveglio Civico” contro Sud chiama Nord: “Elusione della disciplina elettorale”

GIARDINI NAXOS – Nelle stesse ore in cui si presentano le liste per le elezioni Amministrative del 24 e 25 maggio, a Giardini Naxos si registra un esposto del gruppo “Risveglio Civico” – nei confronti di Sud chiama Nord. 

L’esposto di Risveglio Civico – che nella tornata di voto sostiene il candidato sindaco Agatino Bosco – è stato curato dall’avv. Giuseppe Valentino.

In sostanza, viene messa in discussione la regolarità delle tre liste di Sud chiama Nord, che puntano sulla candidatura a sindaco di Salvo Puccio e che però sul piano formale fanno capo a tre candidati a sindaco diversi. Uno è Puccio e gli altri due sono Alfredo Elia Mandri e Rosalba Cannizzaro. 

Il gruppo Risveglio Civico ha reso noto di avere presentato nei giorni scorsi “un dettagliato esposto, inviato al Ministro dell’Interno, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale alle Autonomie Locali ed al Prefetto di Messina, in relazione alle elezioni amministrative di Giardini Naxos, comune con una popolazione inferiore a 15.000 abitanti, soggetto alla legge della regione Sicilia 26.8.1992 n. 7, che all’art. 2 prevede che “l’elezione dei consiglieri comunali si effettua con sistema maggioritario contestualmente alla elezione del Sindaco” e che “Ciascuna candidatura alla carica di Sindaco è collegata ad una lista di candidati alla carica di consigliere comunale, comprendente un numero di candidati non superiore al numero di consiglieri da eleggere e non inferiore a tre quarti”.

“Con l’esposto – prosegue il documento – si denuncia quello che viene definito un aperto e dichiarato tentativo di violazione delle norme prima indicate da parte del movimento Sud chiama Nord. Quest’ultimo, infatti, ha predisposto la presentazione di tre liste di candidati al Consiglio, apparentemente autonome e con diverse denominazioni – ma tutte con il logo Sud Chiama Nord – collegate con tre diversi candidati sindaci, già indicati pubblicamente. In realtà, come è stato affermato nei comizi tenuti a Giardini Naxos e nelle dichiarazioni apparse sui “social” dai rappresentanti dello stesso movimento politico, uno solo è il candidato sindaco “effettivo”: Salvatore Puccio. Gli altri due – Alfredo Elia Mandri e Rosalba Cannizzaro – sono dei candidati “civetta”, che non partecipano alla competizione elettorale se non nella forma e vengono presentati al solo fine, evidentissimo, di aggirare la legge, “drogando” di fatto le elezioni. Questo è provato documentalmente dal fatto che i due candidati sindaco “di appoggio” non chiedono, come sarebbe ovvio, agli elettori di votare per loro, ma di esprimere il loro suffragio, ricorrendo al voto disgiunto, in favore del candidato Sindaco “effettivo” Puccio, per il quale non esitano a postare su facebook ripetute ed entusiastiche dichiarazioni di sostegno. Lo stesso leader del movimento Cateno De Luca ha dichiarato esplicitamente – nei suoi comizi e alla stampa – che Elia Mandri e Cannizzaro “prestano la loro immagine solo per ragioni tecniche”per garantire il successo di Puccio. Così fanno anche i candidati al Consiglio Comunale delle due liste collegati ai candidati “civetta”, che chiedono anch’essi il voto disgiunto per Puccio, l’unico sostenuto realmente dal movimento”. 

“Si tenta così, contra legem – continua l’esposto -, di trasformare il sistema elettorale da maggioritario a proporzionale, con il risultato che il candidato “vero” Puccio potrebbe disporre di trentasei e non di dodici candidati consiglieri di fatto a lui collegati.

“Si configura così – secondo Risveglio Civico – un abuso del diritto di candidatura ed una indiscutibile elusione della disciplina elettorale, idonei a compromettere la correttezza e la genuinità della competizione elettorale a Giardini Naxos”. 

“L’esposto, sottoscritto da un nutrito gruppo di cittadini  elettori e corredato da ampia documentazione che prova quanto nello stesso affermato – conclude Risveglio Civico -, sollecita gli organi in indirizzo ad adottare i provvedimenti ritenuto opportuni onde garantire il rispetto della legge elettorale, con la valutazione di eventuali cause di esclusione delle liste e/o delle candidature palesemente presentate in modo strumentale. Adesso sarà la Commissione elettorale circondariale ad esprimere il suo giudizio”. 

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