HomeAttualità e CronacaDelitto a Trappitello, interrogate tre persone: il cerchio si stringe

Delitto a Trappitello, interrogate tre persone: il cerchio si stringe

Le indagini sul delitto di Giuseppe Florio si avvicinano ad una possibile svolta. L’attenzione dei Carabinieri si starebbe focalizzando in queste ore su tre persone che, a quanto pare, sarebbero state ascoltate per diverse ore in caserma in merito alla terribile fine del 66enne di Trappitello (Taormina), il cui cadavere è stato ritrovato ieri nelle campagne di Mitogio (Castiglione di Sicilia), avvolto in delle lenzuola e sacchi di plastica, ai margini della sede stradale nei pressi della strada provinciale 81. Successivamente, sempre ieri, è stata poi data alle fiamme l’auto della vittima, nella zona in prossimità del torrente Santa Venera.

Secondo alcune indiscrezioni riportate dalla Rai le tre persone portate in caserma e sottoposte “ad interrogatorio” dagli inquirenti “sarebbero conoscenti della vittima”. Da capire quali fossero i rapporti esatti tra la vittima e le persone sulle quali si concentra l’attenzione degli inquirenti per l’accertamento delle eventuali responsabilità sulla orrenda fine dell’uomo.

Sulla vicenda indagano le Procure di Catania e di Messina. A Mitogio sono intervenuti i Carabinieri di Randazzo, a Trappitello sono invece entrati in azione i Carabinieri della Compagnia di Taormina. La ricostruzione che si va delineando su questo tragico fatto porterebbe alle Case Popolari di Trappitello, in Via Paladini, come luogo in cui potrebbe essersi compiuta la tragica fine di Florio. Se questa indiscrezione dovesse trovare conferma, a quel punto a Mitogio, nell’Etneo, sarebbe compiuto il tentativo di occultamento del cadavere mentre il delitto sarebbe avvenuto nel territorio di Taormina. E sempre nella frazione di Trappitello, di certo, si è verificato il rogo alla vettura della vittima, presumibilmente data alle fiamme da chi lo ha ucciso, con l’obiettivo di cancellare delle tracce.

Sul corpo di Florio sarebbero state riscontrate delle ferite da arma da taglio, all’altezza del viso e dell’addome. Ma, a quanto pare, l’uomo potrebbe essere stato colpito inizialmente con un martello.

Le indagini vanno avanti a ritmi serrati. Si stringe il cerchio per definire la ricostruzione di quanto accaduto nella giornata del 26 aprile. Gli inquirenti avrebbero in mano importanti elementi che potrebbero portarli in tempi stretti a comporre il quadro esatto su questo terribile omicidio.

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