TAORMINA – Prosegue il contenzioso sulla zip line che era stata autorizzata dal Comune di Taormina, con il placet della precedente Amministrazione, e poi stoppata dall’attuale esecutivo. La società che intendeva realizzare l’opera ha intrapreso le vie legali ed è in corso un contenzioso nei confronti della casa municipale.
La casa municipale ha incaricato adesso un legale di fiducia – l’avv. Gaetano Callipo – al fine costituirsi nel giudizio innanzi al Tribunale Amministrativo per la
Regione Sicilia – Sezione di Catania, instaurato dalla Adrenaline Flying Taormina Srl. “La spesa complessiva, da impegnare per tale incarico è pari euro 20.868,04”, si legge nella determina a firma del responsabile di Area Amministrativa, Giuseppe Bartorilla.
Il 22 luglio scorso è stato notificato il ricorso proposto dalla Adrenaline Flying Taormina Srl al Tar per ottenere la dichiarazione di nullità o l’annullamento della Delibera di Consiglio
Comunale n. 13 del 05/05/2025, notificata il 30/05/2025 con cui l’Amministrazione Comunale ha annullato/revocato e/ o comunque disposto la cessazione dell’efficacia in autotutela della D.C.C. n. 61 del 27/10/2022, della D.C.C. n. 69 del 28/12/2022, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale.
La zip line, il cui iter è stato annullato dall’Amministrazione De Luca, prevedeva una prima linea parte da monte Purretta e arriva in contrada Lombardina, la seconda linea invece da contrada Lombardina sino alla Via Lowrence e la terza va dalla Via Lowrence in Via Zaccani. Il progetto era dotato di tutte le autorizzazioni, con il placet quindi non solo da parte del Comune ma anche della Soprintendenza, del Genio Civile, dell’Aeronautica Militare, dell’Enac e dell’assessorato al Territorio ed Ambiente. Ma, come detto, con l’avvento dell’attuale maggioranza, il Comune ha riconsiderato la posizione sugli atti in oggetto e ha annullato il via libera dell’ente all’opera.
La Terza Sezione del Tar di Catania nei mesi scorsi, per esattezza a marzo, ha accolto un altro ricorso dell’azienda, presentato contro il silenzio del Comune sul procedimento di revoca-annullamento dell’iter, avviato il 18 ottobre scorso dal responsabile dell’Area Tecnica di Palazzo dei Giurati, e per l’accertamento dell’obbligo dell’ente di concludere il procedimento adottando un titolo edilizio. Si era così ordinato alla casa municipale di concludere il procedimento avviato d’ufficio con adozione di un provvedimento espresso entro 60 giorni.
E successivamente era arrivato l’annullamento, da parte del Comune, di tutta la procedura in Consiglio comunale, con l’ente che aveva lamentato nei confronti dell’azienda un presunto mancato rispetto delle norme di tutela idrogeologica e geomorfologica. Il Comune aveva anche contestato la legittimità delle autorizzazioni paesaggistiche, ritenendo che per questa opera vi fosse l’assenza di pubblica utilità. Ma la Adrenaline Flying Taormina Srl non molla e va di nuovo al Tar per far valere le proprie ragioni.


