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PRT: “De Luca ignora i cittadini di Taormina. No al metodo intimidatorio, chiediamo rispetto”

TAORMINA – “Un’ordinanza assurda e un metodo punitivo che mortifica i cittadini”. Così il gruppo politico “Progetto Ricostruzione Taormina” torna a definire l’ordinanza sindacale che prevede il conferimento dei rifiuti a partire dall’una e mezza di notte.

“Non basta dichiarare di “ascoltare” – scrive PRT in una nota a firma di Marco Rao, Luca Manuli, Elisa Aucello, Alessio Bonesoli, Alessio Briguglio, Simone Esposito, Carlotta Papale, Ottavia Zingali – se, alla prima richiesta legittima, si risponde con sospetti, minacce velate e campagne di gogna. Non basta organizzare iniziative come “A te il microfono” in piazza se poi si delegittimano e si dividono i cittadini che esprimono un disagio. E’ questo il paradosso a cui assistiamo: da un lato la retorica della partecipazione, dall’altro un metodo intimidatorio, costruito per scoraggiare chiunque osi contestare una decisione. Sempre più cittadini ci confidano di non voler parlare per paura di subire lo stesso trattamento. Una paura fondata, segno di una politica che punta a colpire e isolare, non a unire e risolvere. L’ultimo esempio riguarda il regolamento che obbliga i residenti del centro storico a conferire i rifiuti tra l’1:30 e le 5:00 del mattino, per sette mesi all’anno. Da oltre un anno Progetto Ricostruzione Taormina ne denuncia l’assurdità: una misura che ignora le esigenze di famiglie, anziani, lavoratori e persone con problemi di salute, trasformando un servizio pubblico pagato a caro prezzo in un sacrificio notturno imposto dall’alto”.

“La tematica – continua il documento di PRT – è stata portata e discussa più volte, sia in Consiglio comunale – con richieste e proposte concrete – sia attraverso note stampa, ed è stata anche oggetto di una richiesta ufficiale indirizzata al vice sindaco Sferra. L’amministrazione ha scelto di ignorare ogni sollecitazione. Persino la timida apertura annunciata a fine giugno 2025, con l’ipotesi di posticipare di un’ora il conferimento, è rimasta lettera morta. Nel frattempo, cittadini esasperati da mesi di disagi hanno deciso di unirsi e dare vita al Comitato “Diritto al sonno”, per chiedere orari più umani e un regolamento sensato. La risposta del sindaco è stata una frase che racconta molto più di qualsiasi programma: “Solidarietà per il vostro sonno, ma non vale più della mia faccia e dell’immagine di Taormina”. Per noi il rispetto verso i cittadini non è un favore da concedere, ma un dovere di chi amministra. Qui, invece, si è preferito trasformare una legittima istanza in occasione di spettacolarizzazione e divisione”.

“Noi non difendiamo solo le cause che ci riguardano direttamente, fermamente convinti che ogni ingiustizia ignorata rappresenti un precedente pericoloso. Oggi si colpisce un gruppo, domani un altro e il silenzio della giunta e dei consiglieri di maggioranza di fronte a questo metodo li rende, tristemente, complici. L’emanazione superficiale di ordinanze leonine come questa, non può che danneggiare la serenità e la dignità di tutta la comunità. PRT continuerà a difendere il diritto di tutti a esprimersi senza paura e a pretendere un’amministrazione che, invece di mettersi in mostra, si metta al servizio della città. Perché la vera immagine di Taormina non è quella patinata dei video auto-prodotti, ma quella di una comunità rispettata, ascoltata e protagonista del proprio futuro”.

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