HomePoliticaTaormina 2023: Passalacqua verso il "no" alla candidatura

Taormina 2023: Passalacqua verso il “no” alla candidatura

TAORMINA – La campagna elettorale a Taormina vive una fase di grande fermento ma soprattutto di assoluta confusione, l’unica certezza è la ricandidatura del sindaco Mario Bolognari e tutto il resto è un grande punto interrogativo. Ma soprattutto si registra una situazione tutt’altro che ideale per i vari possibili candidati a sindaco, attorno ai quali si muove un’impressionante onda lunga di ambiguità e si registra una corsa esasperata alla poltrona in un clima sempre più teso.

Non sembrano esserci le condizioni ideali in vista della prossima legislatura e tra i i più perplessi c’è il presidente del Consorzio Rete Fognante, Mauro Passalacqua. L’ex sindaco, da tempo corteggiato dall’opposizione, avrebbe dato in tal senso segnali negativi sulla sua volontà di candidarsi. Da parte sua non c’è ancora un no definitivo e ufficiale ma l’orientamento è quello.

Passalacqua ha ribadito di essere pronto a fare la propria parte e che sarà comunque uno degli attori della partita politica, in linea con il documento del 2 dicembre scorso, ma non vuole farsi logorare da una campagna elettorale avvelenata e di difficile lettura. Da una parte c’è l’Amministrazione Bolognari, della quale il presidente del Consorzio fa ancora parte e dentro la quale c’è in Consiglio comunale il fratello Marcello e c’è un rapporto politico e umano solido e stretto proprio tra i due detentori – attuale ed ex – della fascia. Dall’altra parte c’è la tentazione dell’opposizione per via dell’amicizia tra Passalacqua e Salvo Cilona, ma la verità è che questo fronte politico rimane di difficile composizione e non si è mai compattato sino ad oggi.

La “corrida” politica taorminese non incoraggia l’idea di una candidatura e la prospettiva sembra quella di una campagna elettorale dura e astiosa. E allora alla fine Passalacqua che la sua battaglia più importante l’ha già combattuta e l’ha vinta, potrebbe fare una scelta: riconfermare il sostegno a Bolognari o altrimenti dare la disponibilità a Cilona per un percorso comune. Di certo, alla fine della fiera, Passalacqua va nella direzione di un passo di lato. Vorrebbe candidarsi ma prende atto di un quadro politico locale sinora schizofrenico. Il medico taorminese non ha intenzione di candidarsi “a tutti i costi” soltanto per andare a recitare la parte dell’anti-Bolognari e ora forse pure dell’anti-De Luca.

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