TAORMINA – Mentre l’attuale Amministrazione comunale di Taormina sembra ormai ad un passo dal dirimere la questione della candidatura a sindaco, il discorso rimane decisamente aperto sul fronte dell’opposizione. L’accelerazione alle porte sul fronte della maggioranza, spinge ed anzi costringe l’opposizione a scuotersi da un torpore che va avanti dal dopo-Giardina, cioè dal 2018.
Tutte le varie (auto)candidature sono ormai tramontate, cadute sotto i colpi dell’ego stesso di coloro che hanno provato invano a fare i generali senza un esercito, e allora l’opposizione si trova davanti all’unica strada percorribile di arrivare ad una “tregua” tra i suoi vari esponenti, verso una sintesi difficile ma inevitabile, congelando velleità personali e veti incrociati che hanno frantumato sin qui quest’area politica.
I vari (auto)candidati a sindaco sembrano afflitti dalla sindrome di CR7, il campione Ronaldo che ad un certo punto persevera nel guardarsi allo specchio, è ancora convinto di essere al centro del mondo (ma perlomeno lui lo è stato davvero per un ventennio) e invece oggi viene considerato periferia in casa propria, si illude di essere oggetto del desiderio di chiunque e fatica a comprendere di non essere più centrale nel progetto di nessuno. Così anche da queste parti gli aspiranti sindaci cominciano a realizzare che non ci sono più i margini per tentare la sfida e, per di più, si rivelerebbe perdente in partenza anche la soluzione di dare luogo ad una sorta di “terzo polo” in salsa taorminese, che spianerebbe la strada al successo alla maggioranza in carica.
Si va a grandi passi alla resa dei conti. Sul tavolo è rimasta l’opzione di una possibile candidatura a sindaco di Mauro Passalacqua, gradita ad una parte dell’opposizione, tenendo però conto che l’attuale presidente del Consorzio Rete Fognante ad oggi non ha rotto con la maggioranza di governo e su di lui c’è il forte pressing del sindaco Mario Bolognari, che – forte dei rapporti di tra i due – punta con decisione ad un’intesa bis a sostegno della propria ricandidatura. L’unica alternativa percorribile per l’opposizione sembra essere quella di una candidatura a sindaco fuori dalla mischia, con un profilo che riesca a mettere d’accordo tutti.


