HomePoliticaTaormina 2023: la liquefazione finale dell'opposizione si è compiuta

Taormina 2023: la liquefazione finale dell’opposizione si è compiuta

TAORMINA – L’opposizione taorminese è ormai approdata al punto di non ritorno che era ampiamente prevedibile. Detto, fatto. Un vertice dei vari esponenti sinora rimasti sul fronte antagonista all’attuale sindaco Mario Bolognari e che sin qui non fanno parte neanche del costituendo schieramento di Cateno De Luca, nelle scorse ore ha praticamente sancito lo strappo finale, l’atto conclusivo del percorso di progressiva disgregazione dell’area politica che era uscita sconfitta dalle urne nel 2018 e che in questa legislatura ha avuto il ruolo di opposizione all’esecutivo in carica.

L’atto conclusivo di un tavolo che ormai non c’è più è andato in scena martedì sera a Trappitello, con un vertice nel quale sono emerse posizioni contrastanti, distinte e distanti dalla prospettiva di un accordo tra tutti i partecipanti. In politica “mai dire mai”, nulla si può escludere e tutto può accadere ma ad oggi al 99,9% l’opposizione è arrivata al momento del “rompete le righe” per dirla in gergo militare.

Libera scelta, libero arbitrio. C’è chi lavorerà per mettere comunque in piedi una lista e intende presentarla, chi andrà a ragionare con l’attuale maggioranza di Bolognari e chi aprirà un dialogo con De Luca. Ognuno andrà per la propria strada ed è il finale più prevedibile della storia, dopo oltre un anno in la battaglia senza tregua sulle candidature a sindaco ha diviso il fronte, lo ha spaccato senza alcun margine di sintesi tra tutte le parti.

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