HomePoliticaTaormina 2023: Bolognari aspetta i "naufraghi" dell'opposizione

Taormina 2023: Bolognari aspetta i “naufraghi” dell’opposizione

TAORMINA – “Aspettare le prossime mosse, con calma e con tranquillità”, è il mantra del sindaco di Taormina, Mario Bolognari che anche in queste ore ha lanciato segnali rassicuranti ai propri alleati sulla volontà di andare avanti e allestire una compagine competitiva in vista della contesa elettorale di primavera. Il primo cittadino tiene lontane le voci, alimentate soprattutto dagli altri fronti, sull’eventualità di un suo passo indietro e bolla con un sorriso, come scenari “fantasiosi” quelli che profetizzano una rinuncia alla ricandidatura già annunciata il 31 dicembre scorso.

Il professore rimane determinato a giocarsi sino in fondo, con fiducia, le sue chance e in attesa di sciogliere il nodo della nomina del nuovo assessore, sul quale deciderà a stretto giro, segue, a distanza ma con attenzione, l’evoluzione delle situazioni altrui. C’è la costruzione delle alleanze da parte del suo sfidante Cateno De Luca, dove non sembrano più esserci troppi altri spazi, ma soprattutto Bolognari sta monitorando la situazione in pieno fermento che riguarda l’opposizione, dove non c’è intesa tra i principali esponenti e la diatriba continua. La prospettiva di un terzo polo che si ponga in alternativa proprio ai due principali candidati appare sempre più lontana dal concretizzarsi, quell’area perde pezzi e si tratta di esponenti politici che in un modo o nell’altro dovranno riposizionarsi in vista della tornata elettorale.

Nella maggioranza c’è fiducia e la sensazione, insomma, è che potrebbero esserci margini di manovra per recuperare alcuni pezzi ed allargare il fronte della coalizione di governo. L’idea è quella di guardare ad una nuova fase di dialogo con altri gruppi che, al netto di alcuni contatti sin qui sfumati senza significativi risultati, potrebbe stavolta portare ad una contrattazione più aperta.

In sostanza, il blocco che sostiene con fermezza la corsa di Bolognari ritiene che ai “naufraghi” dell’opposizione non rimangano più chissà quali soluzioni e torneranno a dare disponibilità per un confronto ma stavolta potrebbero essere costretti ad aprire al professore e a far cadere il muro del pregiudizio sinora avuto sul sostegno alla ricandidatura dell’attuale sindaco.

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