TAORMINA – “Tutti ci dicono che Taormina è affollata. Gli abbiamo dimostrato subito che si sbagliano”. Basterebbe questa frase pungente e, a suo modo, provocatoria per capire il tono del post che la fotografa Chiara Magi, founder di Sicilyinsider, e il content creator Mako Gochashvili hanno pubblicato su Instagram con il titolo: “10 motivi per cui non dovresti mai visitare Taormina di notte. L’abbiamo testato così non devi farlo tu”.
Un esercizio di sarcasmo nei confronti della capitale del turismo siciliano, una delle mete italiane più amate (e fotografate), raccontata in una veste inedita: quella silenziosa e deserta di una notte d’autunno.
L’ironia che svela una verità
Nel post, accompagnato da scatti che celebrano tutta la bellezza della città, Magi e Gochashvili si soffermano sul rovescio della medaglia, i motivi per cui cioè – a loro dire – “Non bisognerebbe mai visitare Taormina di notte”.
Tra questi, la “vista iconica” di Piazza IX Aprile – “alcuni dicono che è stupefacente, noi non lo sapremmo mai” – e il Corso Umberto completamente vuoto, commentato con la frase: “Tutti ci dicono che Taormina è affollata. Gli abbiamo dimostrato subito che si sbagliano“. Un modo, insomma, per richiamare l’attenzione sull’assenza di movida e di una vivacità notturna che vada oltre il tradizionale periodo estivo.
E per chi volesse lasciare la città? “…Ho provato a lasciare Taormina in taxi. A quanto pare anche i taxi sono in vacanza. E ora saremo bloccati qui per sempre, a vivere la nostra migliore vita notturna in solitudine…”, continua il post.

Una città dalle due anime
L’ironia del duo focalizza, insomma, l’attenzione su quello che si può considerare un paradosso e un nervo scoperto della destinazione: Taormina vive due vite.
Da un lato quella estiva, travolta dal gran pienone del turismo e dai record di presenze, quando trovare un tavolo libero o un angolo tranquillo è praticamente un’impresa. Dall’altra parte l’opposto volto autunnale e invernale, caratterizzato da poche presenze in giro, con la magia del luogo che rischia di trasformarsi in silenzio assoluto.
In estate, attraversare Corso Umberto senza essere “risucchiati” dal flusso dei turisti che occupa ogni spazio è quasi impossibile — a meno di non svegliarsi all’alba. Ma in autunno e inverno, quando i riflettori si spengono, la città perde quella vita notturna che un tempo la rendeva viva e cosmopolita grazie al clima mite che caratterizza i mesi più freddi.
Un invito a riscoprire le notti taorminesi
La leggerezza del post si trasforma così, implicitamente, in un monito gentile: Taormina non deve essere solo una cartolina da ammirare di giorno, ma un luogo da vivere anche di notte.
Sino agli Anni Novanta e poi ancora nei primi Anni Duemila, i locali e i club accendevano le serate taorminesi, rendendo la città un punto di riferimento del divertimento elegante. Oggi, quella scena sembra scomparsa e si è spenta, lasciando spazio solo ai ricordi.
Rilanciare la vita notturna di Taormina significherebbe restituirle un’anima più completa: unire la sua bellezza senza tempo a un’offerta culturale, musicale e sociale che la mantenga viva tutto l’anno. Perché se di giorno Taormina incanta, di notte potrebbe tornare a far sognare.


