HomeHomeREGIONALI, FARSA INFINITA: FI CONGELA SCHIFANI E CANDIDA MICCICHE'

REGIONALI, FARSA INFINITA: FI CONGELA SCHIFANI E CANDIDA MICCICHE’

Sembrava ormai tutto fatto per la candidatura di Renato Schifani alla presidenza della Regione Siciliana con il sostegno di tutto il centrodestra per le elezioni del 25 settembre. La “benedizione” l’aveva data stavolta Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni in prima persona che aveva scelto il nome dell’ex presidente del Senato in una rosa di papabili presentata da Forza Italia. Giochi chiusi e fumata bianca. Anzi no.

Eccolo l’ennesimo colpo di scena di quella che sta diventando la farsa senza fine e senza limiti nel centrodestra, dove non ci si accontenta più di aver fatto fuori il presidente uscente della Regione, Nello Musumeci, ma si va oltre ogni limite di litigiosità e ancora prima di credibilità.

Dopo il compiacimento di Schifani per quella che pareva una nomination prossima a diventare ufficiale e nonostante le reazioni dei vari leader di partito che già si posizionavano sulla candidatura di Schifani, praticamente a bruciarlo ci ha pensato il suo stesso partito con un siluro a dir poco clamoroso.

Ad annunciare in serata la posizione del partito azzurro, in una nota congiunta, i parlamentari regionali, gli assessori regionali e tutti i commissari provinciali di Forza Italia in Sicilia.

“Il centrodestra unito – si legge nel documento – è un valore assoluto, imprescindibile. Forza Italia è baricentro del centrodestra e si candida a guidare la Regione Siciliana. Fermo restando l’autorevolezza e la statura politica sia del presidente Renato Schifani sia dell’On. Stefania Prestigiacomo, tutta Forza Italia Sicilia si stringe attorno al proprio commissario regionale l’On. Gianfranco Miccichè ritenendolo oggi l’unico soggetto in grado di poter rappresentare tutte le componenti del Partito siciliano e in grado di portare al successo tutta la coalizione di centrodestra”.

Dunque, Schifani viene congelato, per non dire bocciato, dai suoi colleghi di partito, che non lo considerano una prima scelta, escono allo scoperto e propongono colui che questa contesa l’ha aperta e vorrebbe chiuderla con la sua incoronazione: il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciche’.

Ma sara complicato, a questo punto, mantenere l’alleanza compatta e traghettare sul nome di Micciche’ un centrodestra a pezzi. Un fatto, d’altronde, e’ chiaro: Fratelli d’Italia non ha intenzione di posizionarsi su Micciche’, al quale viene imputato di aver sfiduciato Musumeci sino a portarlo alla decisione di ritirarsi. Non a caso la Meloni aveva espresso gradimento su Schifani, anche sapendo che tra i due colonnelli di FI non ci sono rapporti idilliaci.

E c’è chi sostiene persino che Schifani sarebbe stato inserito in quella rosa di nomi senza neppure consultarlo preventivamente. Un’imboscata azzurra per bruciare Schifani e poi puntare tutto su Micciche’? Intanto il centrodestra e’ nel pantano totale e l’avversario più accreditato per il successo, Cateno De Luca, gongola sempre di più per una sceneggiata che prosegue ad oltranza e non e’ ancora arrivata all’atto finale.

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