“Noi abbiamo puntato a fare della Sicilia il polo produttivo dell’industria green e dell’industria digitale. Lo dimostra quello che è accaduto intorno all’Etna Valley, con STMicroelectronics che ha un piano di investimenti, autorizzato dalla Commissione Europea, che è il più imponente d’Europa, e con 3Sun, che abbiamo supportato grazie a Transizione 5.0 e che ora può diventare la prima piattaforma europea di produzione di pannelli fotovoltaici, perché siamo riusciti a imporre all’Europa il concetto del Made in Europe per la tecnologia green”. Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine di un incontro elettorale a sostegno del candidato sindaco di Termini Imerese, Antonio Battaglia. “Nel contempo – ha aggiunto – noi pensiamo che questo possa accadere in altre parti della Sicilia creando, quindi, quel bacino industriale sullo sviluppo della tecnologia green che sarà accompagnato anche dalla riconversione industriale che Eni sta realizzando nell’area di Priolo e di Augusta con investimenti e risorse anche straniere, che credono in questo territorio e insieme della tecnologia digitale che è il futuro del nostro Paese”.
“Fare della Sicilia anche una piattaforma aeroportuale e quindi logistica per il grande traffico internazionale di passeggeri e di merci. Hub aeroportuale del Mediterraneo tra le grandi linee di voli aerei tra Oriente, Occidente, Sud Africa ed Europa. Per questo ho sollecitato il processo di privatizzazione degli aeroporti di Catania e Comiso, come quelli di Palermo e Trapani, che possono diventare asset di sviluppo strategico per le nostre imprese, le nostre famiglie e certamente per i nostri settori turistici e industriali. Credo – ha aggiunto – che questa sia un’opportunità straordinaria che possiamo cogliere per lo sviluppo della nostra Sicilia”.
“Abbiamo candidato Palermo come sede per l’hub europeo di controllo e di sicurezza dei cavi sottomarini che uniscono l’Africa, il Sud-Est asiatico, l’Asia attraverso l’Europa all’Occidente. E passano proprio da qui. Proprio per questo ho contezza dal ministero che una impresa internazionale intende realizzare importanti investimenti in Sicilia sui data center, che sono le miniere dove conservare dati e informazioni. L’annuncio lo daremo tra poche settimane”, ha proseguito Urso.
“Termini Imerese ha una vocazione industriale importante e significativa che vogliamo riaffermare a partire dall’area dell’ex Blutec Fiat, ma anche una vocazione portuale e logistica straordinaria, tanto più alla luce delle scelte fatte sullo sviluppo di Termini Imerese come porto commerciale di Palermo. E’ per questo – ha aggiunto – che noi riteniamo che sia necessario cogliere questa grande opportunità per far rinascere un polo di sviluppo portuale, logistico, retroportuale e industriale in quest’area che ha una vocazione indiscutibile e delle professionalità imprenditoriali e dei nostri lavoratori che tutti riconoscono. Il governo c’è, c’è stato in ogni passaggio fondamentale e ci sarà, comunque, anche nei prossimi mesi così decisivi per far decollare questa nuova potenzialità”.
In merito all’ex Blutec di Termini Imerese “i commissari stanno seguendo il processo di reindustrializzazione che è stato assegnato attraverso una gara internazionale e che procede nella salvaguardia comunque dei nostri lavoratori a cui abbiamo garantito anche il proseguimento della cassa integrazione. È una sfida importante a cui tutti dobbiamo dare supporto, perché sarebbe un segnale veramente forte di ripresa dell’industria qui in Sicilia, dove un capitolo importante era stato proprio scritto nei decenni passati con la fabbrica della Fiat. Me ne sono occupato sempre”. Il dossier, ha sottolineato Urso, “rimane aperto comunque al Ministero, anche perché l’amministrazione straordinaria è comunque in attività, in un processo di controllo ovviamente, che tutti gli atti siano seguiti così come era stato concordato. E quando necessario, come è stato per la cassa integrazione, noi interveniamo”.
Il ministro Adolfo Urso si è poi recato nel Polo Meccatronica Valley di Termini Imerese dove ha incontrato una folta delegazione di imprenditori incoraggiandoli “a sfruttare incentivi e agevolazioni messi in campo dal governo Meloni per le energie rinnovabili, il digitale e l’innovazione”.


