TAORMINA – Prada prepara lo sbarco a Taormina – come anticipato in esclusiva da TN24 il 27 giugno scorso – e il “bigliettino da visita” che precede l’arrivo del brand di Bertelli è un un primo semestre 2025 all’insegna di numeri importanti.
Nel primo semestre dell’anno, il Gruppo Prada ha registrato ricavi netti pari a 2,7 miliardi di euro, in aumento dell’8% a tassi correnti (+9% a tassi costanti). Le vendite retail di Prada hanno rallentato (-1,9% nel semestre e -3,6% del trimestre), tuttavia Miu Miu ha continuato ad andare forte e nei primi sei mesi dell’anno ha fatto segnare un +49%.
Le vendite retail sono aumentate dell’8% su base corrente (+10% su quella costante) a quota 2,4 miliardi di euro mentre il wholesale, che vale solo 220 milioni di euro, ha visto un decremento del 2 per cento. Il marchio di riferimento ha generato vendite retail in calo dell’1,9% anno su anno nel primo semestre e un Q2 a -3,6 per cento. L’utile netto del semestre ammonta a 386 milioni di euro, pressoché invariato rispetto ai 383 di un anno fa. Grazie a una generazione di cassa sostenuta, il gruppo ha chiuso il periodo con una posizione finanziaria netta positiva di 352 milioni di euro, dopo il pagamento di 398 milioni di euro di dividendi e 294 milioni di euro di investimenti.
A livello geografico, l’Asia Pacifico ha registrato una crescita solida nel periodo, +8% a tassi correnti, l’Europa cresce con un +7% ed il secondo trimestre che “ha risentito di minori flussi turistici su una base di confronto sfidante pluriennale”. Segno più anche nelle Americhe, che registrano una crescita del +10% su base corrente nel semestre, con un miglioramento nel secondo trimestre, supportato da domanda locale e dal turismo. Il Giappone ha registrato la decelerazione più significativa del semestre, +6% a tassi correnti a causa del confronto con i flussi turistici straordinari del 2024 e in particolare nel secondo trimestre; come osservato in Europa, la domanda locale si è dimostrata più resiliente. Buona crescita in Medio Oriente, a +24% anno su anno, con trend solidi e lineari tra i trimestri.
“Riteniamo che le opportunità di crescita future rimangano invariate – ha dichiarato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del Gruppo Prada – ma siamo consapevoli che nel breve il quadro economico possa rimanere turbolento. In questo scenario incerto, siamo focalizzati come sempre sul lungo periodo, con un approccio attento al contesto”.
Il CEO di Prada, Andrea Guerra, mostra ottimismo rispetto al trend atteso nei prossimi mesi: “Guardando avanti, pur rimanendo vigili e pronti a reagire, proseguiamo con la nostra strategia e manteniamo la nostra ambizione di generare una crescita solida, sostenibile e superiore alla media di mercato”.
Prada prosegue il suo impegno ad alti livelli ed, in particolare, il closing per l’acquisto di Versace arriverà a compimento nella seconda metà di quest’anno. E nel frattempo Prada – come anticipato da TN24 – ha raggiunto un’intesa per un’apertura a Taormina, in vista del 2026. La prestigiosa azienda milanese, specializzata in borse in pelle, accessori da viaggio, scarpe, prêt-à-porter, profumi e altri accessori, dalla prossima stagione sarà presente con una sua boutique nel cuore della Perla dello Ionio, in Corso Umberto.
Prada, ricordiamo, è presente in 70 Paesi nel mondo, attraverso con una rete di oltre 600 negozi di proprietà, un canale e-commerce diretto, nonché selezionati e-tailers e department stores in ogni angolo del pianeta. Nel dettaglio la presenza globale è così ripartita: 104 Negozi 4 Sedi in America; 23 Negozi e 1 Sede in Medio Oriente e Africa; 86 Negozi e 1 Sede in Giappone; 190 Negozi e 9 Sedi in Asia (Pacifico); 209 Negozi, 24 Siti Industriali e 8 Sedi in Europa.


