Il lusso è pronto a lasciarsi alle spalle il momento di difficoltà legato nei mesi recenti alle tensioni in Medio Oriente e alle dinamiche geopolitiche legate anche alla guerra in Iran e alle settimane in cui è rimasto chiuso lo Stretto di Hormuz.
Il settore ha chiuso il mese di giugno con una crescita stimata intorno al 4%.
Secondo analisti ed esperti del comparto luxury i prossimi mesi – come evidenziato da Il Sole 24 Ore – “premieranno i marchi in grado di bilanciare una politica dei prezzi disciplinata con una crescita sostenibile dei volumi, senza indebolire il valore del marchio”.
“Al contrario, restano esposti i gruppi più orientati alla moda, con un appeal del marchio più debole”.
Per gli esperti del lusso “i brand maggiormente esposti ai consumatori ad alta capacità di spesa continuano a registrare risultati positivi, così come le maison che riescono a intercettare le tendenze del momento nel segmento più accessibile del mercato”. Maggiori difficoltà invece per i marchi di fascia intermedia.
Merita infine una riflessione il comparto dell’esperienziale di fascia alta. Settori quali ospitalità, viaggi, crociere, benessere e salute continuano a registrare tassi di crescita particolarmente sostenuti, in molti casi senza precedenti storici, accompagnati da performance borsistiche di assoluto rilievo. È una dinamica che, stando agli addetti ai lavori, dovrebbe essere considerata parte integrante dell’evoluzione del mercato del lusso.


