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Casa del Cinema Taormina, il Comune va in appello contro TaoArte per il rilascio dell’immobile

TAORMINA – Prosegue il braccio di ferro tra il Comune di Taormina e la Fondazione Taormina Arte per l’ex pretura, oggi Casa del Cinema, di Corso Umberto. L’immobile era stato conferito a suo tempo dal Comune al patrimonio della Fondazione, all’atto della fase procedura costitutiva dell’ente. Poi il Comune, in questa stagione amministrativa, è fuoriuscito dalla Fondazione, di cui è rimasto unico socio la Regione Siciliana e ha ritirato il conferimento dell’ex pretura, con relativa revoca degli atti in precedenza adottati dalla casa municipale ed avviando un’azione finalizzata ad ottenere il rilascio del bene.

La Giunta ha autorizzato adesso il sindaco ad agire nel giudizio di appello in nome e conto dell’ente “al fine di ottenere la riforma della sentenza n. 861 del 23/04/2026 emessa a conclusione del giudizio svoltosi innanzi al Tribunale di Messina tra il Comune di Taormina e la Fondazione Taormina Arte Sicilia, contraddistinto al n. R.G. 2785/2024, individuando sin d’ora, quale professionista incaricato
di rappresentare e difendere l’Ente, l’avv. Davide La Rosa, che ha assistito l’Ente nel precedente grado di giudizio”.

Due anni fa, la determinazione dirigenziale n. 163 del 04/04/2024, era stato conferito incarico legate all’ avv. La Rosa per “promuovere le azioni necessarie ad ottenere il rilascio e conseguire la piena disponibilità in capo all’Ente del bene immobile di proprietà comunale
sito in Taormina, Corso Umberto”.

  • II giudizio, svoltosi innanzi al Tribunale di Messina tra il Comune di Taormina e la Fondazione Taormina Arte Sicilia, contraddistinto al n. R.G. 2785/2024, si d concluso con sentenza n. 861 del 23/04/2026 con la quale il giudice ha rigettato l’intimazione di sfratto
    per finito comodato promossa dal Comune di Taormina compensando le spese di giudizio.

A questo punto, sulla base di una nota dell’ avv. La Rosa, del 17/06/2026, il Comune ha ritenuto condivisibili le argomentazioni del legale a supporto dell’impugnazione della citata sentenza, mediante proposizione di apposito ricorso alla Corte di Appello di Messina.

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