La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha presentato la stagione 2026 delle sezioni musica, teatro e danza. Da luglio a ottobre il Teatro Antico, il Teatro Odeon, la Casa del Cinema e altri luoghi simbolo ospiteranno un cartellone che proporrà concerti, spettacoli di prosa e performance, produzioni originali, coproduzioni e progetti speciali, confermando la vocazione multidisciplinare del Festival.
La direzione artistica, affidata a Simona Celi, sviluppa il cartellone attorno al concetto di Zeitgeist, lo spirito del tempo, filo conduttore dell’intera stagione.
L’Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo Elvira Amata ha evidenziato il valore strategico del Festival all’interno delle politiche regionali di promozione culturale e turistica: “Questo evento conferma il suo ruolo consolidato come pilastro della programmazione culturale e della strategia di promozione turistica dell’Isola, configurandosi come un’alta espressione dell’identità culturale siciliana e della sua millenaria tradizione di accoglienza e contaminazione artistica. Anche in questa edizione Taormina, grazie alla sua storia e alla maestosità del Teatro Antico, tornerà a essere un palcoscenico internazionale per le eccellenze del cinema, della musica e del teatro, valorizzando al contempo la centralità e la rilevanza dei territori che, con il loro patrimonio materiale e immateriale, custodiscono l’autenticità del brand Sicilia. Per il suo valore strategico e la comprovata capacità di attrarre flussi turistici internazionali, la rassegna è stata inserita nel Calendario ufficiale dei Grandi Eventi dell’Assessorato Regionale del Turismo. Una condivisione istituzionale che consentirà di rafforzare le azioni volte a destagionalizzare l’offerta, potenziare la promozione delle specificità territoriali e del brand Sicilia all’estero e garantire ai visitatori esperienze culturali di elevato profilo. Siamo certi che l’edizione 2026 supererà le aspettative, rafforzando altresì la posizione della Sicilia come capitale del turismo culturale nel Mediterraneo”.
Particolare rilievo assumono le produzioni, coproduzioni della Fondazione Taormina Arte Sicilia e le ospitalità. Al mondo del teatro sarà dedicata una serata speciale in occasione dei 50 anni della prosa al Teatro Antico in programma il 3 settembre, con il Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte Sicilia per il Teatro.
Dall’8 al 10 ottobre la Casa del Cinema ospiterà la masterclass della regista Roberta Torre. Taormina Arte intende continuare le attività anche nei mesi invernali, con la progettualità legata alle prossime produzioni.
“La Fondazione Taormina Arte Sicilia – ha dichiarato il Commissario Straordinario Bernardo Campo – attraversa un anno molto importante attuando un progetto di coesione ancora più forte tra Assessorato al Turismo ed enti. Una visione condivisa con l’Assessore regionale Elvira Amata e un gruppo di lavoro di professionisti con una profonda esperienza, sono gli elementi che danno il senso ad una visone in cui, il turismo, è valore economico, visibilità internazionale e crescita dei territori. Miriamo ad un progetto ben preciso e di lunga durata che consolidi Taormina come un brand riconoscibile nel mondo per la bellezza dei luoghi, la qualità dell’offerta culturale, il valore dell’ospitalità. Si parla spesso di ‘geografia culturale’ e di eventi come attrattori. Il cinema, il teatro, la danza, la musica, sono linguaggi universali e un volano fondamentale per attrarre e coinvolgere flussi turistici di qualità, fidelizzare nel tempo il visitatore creando occasioni uniche ed esperienze irripetibili. Taormina Arte Sicilia si pone al centro di questa visione ed è strumento di programmazione internazionale e termometro di come la Sicilia è percepita all’estero. Puntiamo a coinvolgere artisti di rilievo, sostenere progetti originali e realizzare eventi unici, capaci di rafforzare l’identità della Fondazione e del brand Taormina, valorizzandone la capacità progettuale, la qualità della programmazione e le ricadute sul territorio e sull’intera Sicilia. Siamo profondamente convinti che la qualità del nostro lavoro sia fondamentale per superare gli stereotipi, attrarre valore e contribuire a raccontare una Sicilia sempre più innovativa e creativa. Sentiamo forte il ruolo della Regione Siciliana in questo percorso di partecipazione attiva alla crescita culturale, politica, sociale e turistica dell’Isola”.
Il Sovrintendente Felice Panebianco, ha sottolineato: “Identità è la parola che mi viene in mente quando penso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno dei Festival più importanti in Europa racchiude un’anima antica e una visione futura. Lo scambio è costante con il territorio, la luce è reciprocità. Taormina accoglie e meraviglia, il nostro progetto è quello di creare contenuti, essere fulcro di idee, di scambio ma anche quello di avere un dialogo costante con il pubblico perché teatro significa principalmente coesione, socialità, nutrimento. Abbiamo potenziato il nostro Festival rendendolo multidisciplinare, inclusivo, attento alle tematiche del tempo che attraversiamo, agli artisti, ai giovani. Manteniamo il cuore di questo ente che ha scritto le pagine più importanti della storia culturale italiana ma con l’idea che musica, danza, teatro siano un mezzo che una comunità ha per condividere il piacere e per crescere. Taormina attrae per il suo fascino ma certamente, negli anni, il Festival ha dato un contributo identitario al suo incanto. Ripartiamo dalla curiosità, dall’idea di creare progetti originali ed eventi immersivi affinché l’attrazione sia anche la narrazione di questo luogo, la sua connotazione culturale e non solo geografica”.
La direttrice artistica delle sezioni musica, teatro e danza Simona Celi ha sottolineato come la stagione nasca dal desiderio di rafforzare l’identità culturale della Fondazione: “Zeitgeist, lo spirito del tempo, è il filo conduttore del Festival. Vogliamo che la Fondazione Taormina Arte Sicilia sia sempre più un centro di idee, di scambio e di partecipazione, attraverso una proposta che unisce produzioni originali, giovani, artisti siciliani e protagonisti internazionali. Il tema centrale è il racconto del nostro tempo attraverso il linguaggio della performance, della musica, del teatro e della danza, con spettacoli pensati anche come esperienze immersive. Stiamo costruendo un nuovo percorso per un ente che si rinnova mantenendo la propria tradizione di qualità, cultura e curiosità”.


