La Francia mantiene una posizione alquanto ambigua nella guerra tra Ucraina e Russia e sul presidente della Russia. Emmanuel Macron fa sapere che “non utilizzerebbe” le parole di Joe Biden e così, di fatto, prende le distanze dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che, parlando di Vladimir Putin, lo aveva definito un “macellaio”. Secondo il presidente francese, bisogna evitare “l’escalation” nelle “parole e nelle azioni” dopo quattro settimane di guerra in Ucraina a seguito dell’invasione russa. Macron ha poi fatto sapere che “domani o dopodomani” parlerà nuovamente con Putin. L’obiettivo – secondo Macron, come riporta Bfmtv – è organizzare un’operazione di evacuazione di civili dalla città assediata di Mariupol.
Fatto sta che in Ucraina non stanno apprezzando la linea della Francia e del suo presidente. Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha esortato in un tweet “tutti i clienti ed i partner del mondo” a boicottare i gruppi francesi Auchan, Leroy Merlin e Decathlon, che si “rifiutano di interrompere le loro attività commerciali in Russia”. “Rifiutandosi di porre fine alle attività commerciali in Russia, Auchan Holding fa la scelta consapevole di sponsorizzare ulteriormente le atrocità russe in Ucraina e realizzare profitti insanguinati”, si legge tra l’altro nel tweet.
Macron da un lato sta al tavolo della Nato, del G7 e dei potenti dell’Europa e dall’altra tira il freno e continua a tenere i rapporti con Putin, e tra i Capi di Stato occidentali è quello che più di altri (anzi praticamente l’unico) parla con lui e mantiene la Francia con un piede in due scarpe. E non a caso Putin poi minaccia altri, in primis l’Italia, ma non la Francia…


