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Sonia Alfano lascia Azione: “Calenda in Sicilia per fare un bagno a Taormina. Si è rimangiato le sue battaglie”

Sonia Alfano annuncia ufficialmente il suo addio ad Azione e non risparmia una lunga serie di bordate all’indirizzo del segretario nazionale Carlo Calenda. La decisione è stata comunicata in una conferenza stampa in sala stampa all’Ars.

“Ho lavorato per anni alla costruzione di un progetto in cui ho creduto ed investito tutta me stessa, ma non posso restare dove i valori e la coerenza che mi avevano convinta ad aderire vengono calpestati. È doloroso vedere abbandonate battaglie fondamentali che avevano alimentato le nostre speranze, per me la linearità non è negoziabile”, spiega la figlia del giornalista Beppe Alfano, ucciso dalla mafia nel 1993.

“Come mai Calenda ad un certo punto comincia a tacere sulla Sicilia? Carlo Calenda, da metà settembre a qualche mese fa – spiega Sonia Alfano -, ha fatto 26 post in cui chiamava Renato Schifani “Renatino Primo”. Quei 26 post lasciano improvvisamente spazio al silenzio. Due settimane fa Calenda, dopo che per due mesi non ha affrontato il problema Sicilia, è venuto a Sciacca per un evento privato e poi, però, ha deciso di andare a Taormina a farsi un bagno. Questo atteggiamento ha deluso chiaramente i nostri militanti e i dirigenti che aspettavano dal loro leader un cenno, una convocazione, seppure tardiva, che non è arrivata. Così, due settimane fa, decido di andare a parlare con Calenda e gli chiedo ciò che permette lo statuto regionale e quindi di andare ad eleggere un nuovo segretario regionale per poter dare vita ai progetti e a ciò che è scritto nel manifesto di Azione”.

“Calenda, invece, mi comunica che preferisce il commissariamento e mi dice che pensa di nominare un parlamentare. Alla fine ci mette Francesco Italia, sindaco di Siracusa, amministra una Giunta politicamente molto variegata, dove c’è Mpa, Grande Sicilia ed esponenti molto vicini alla Dc. La stessa Dc di Totò Cuffaro che Calenda ha sempre attaccato. Carlo Calenda è arrivato in Sicilia mesi fa dicendo che la Sicilia doveva essere commissariata e alla fine ha commissariato se stesso. Ci sono delegati nazionali che la Sicilia ha espresso, presidenti provinciali, componenti del direttivo provinciale e regionale che lasceranno ora Azione. Per molti di noi la misura è colma”.

Poi l’affondo finale di Sonia Alfano: “Italia ha fatto subito alcuni accordi, come a Carini con una candidata vicina a Edy Tamajo (Forza Italia). Probabilmente ci sono accordi e Azione deciderà di rimangiarsi le battaglie fatte in Sicilia? Ho chiesto a Calenda di parlargli, l’ho chiamato e gli ho scritto e non mi ha mai risposto. Gli ho scritto che se questa è la sua linea per la Sicilia, per la terra per la quale è morto mio padre, io non ci sto”.

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