Nell’approfondimento sul delitto di Garlasco, nella puntata del 17 novembre del programma “Lo stato delle cose”, su Rai3, è intervenuto il professor Vittorio Fineschi, Ordinario di Medicina Legale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, che ha parlato della possibile ricostruzione della dinamica omicidiaria sulla tragica fine di Chiara Poggi.
Fineschi, nella trasmissione condotta da Massimo Giletti, ha analizzato i vari colpi inferti alla ragazza e ha ipotizzato che Chiara Poggi possa essere stata colpita da più mezzi lesivi.
L’esperto di medicina legale – che oltre ad essere Ordinario di Medicina Legale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dirige la Struttura Complessa di Medicina Legale e delle Assicurazioni presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma – ha spiegato che la vittima presentava tagli con mezzi battenti, taglienti e penetrativi. Si tratterebbe, stando a questa ricostruzione, di tre tipologie diverse, quindi, di armi del delitto.
“Probabilmente non è stata un’unica persona”, ha detto il prof. Fineschi, ipotizzando quindi che il delitto di Garlasco possa essere avvenuto ad opera di più persone. Chiara Poggi è rimasta vittima di un omicidio a più mani?


