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Garipoli scrive a De Luca: “No alla vendita di Badia Vecchia, trasferire i beni della Regione al Comune”

TAORMINA – Il Comune di Taormina conferma la volontà di dismettere Badia Vecchia per affidarla al Parco di Naxos-Taormina e sulla questione arriva la presa di posizione dell’arch. Antonella Garipoli. In una lettera all’attuale primo cittadino, Cateno De Luca, la figlia del compianto e amato sindaco Nicola Garipoli, invita il parlamentare a fermare l’iter per la vendita di Badia Vecchia.

L’arch. Garipoli ha rivestito il ruolo di assessore alla Cultura del Comune di Taormina e una sua iniziativa tra il 2011 e il 2013 aveva determinato la svolta di una rifunzionalizzare a pieno regime che era ormai prossima di Badia Vecchia.

“Signor sindaco – scrive l’arch. Garipoli a De Luca .- Lei ha chiesto un’alternativa e qui di seguito avrà un’alternativa, impegnativa, ambiziosa, ma un’alternativa ragionata! Non credo che Lei conosca in che modo il Teatro Greco, Villa Caronia e la Riserva dell’Isola Bella in uno con alcuni reperti nel territorio di Francavilla si siano ritrovati all’ interno del Parco Archeologico di Giardini N. , ma è importante conoscere per decidere, se corrisponde al vero che Lei si batte per il cambiamento. Premetto che i Parchi , sanno gli studiosi, si sono rivelati un fallimento culturale per quello che ci si era proposti inventandoli. Tant’è che, allo stato attuale, in Sicilia, i Parchi ufficiali regolarmente e legalmente perimetrati ed approvati secondo lo stesso iter dei P.R.G., sono rimasti quelli e solo quelli. Il fatto, poi, che la Sicilia sia l’ unica Regione in Italia assolutamente autonoma dal Ministero ai BB. CC. ha consentito che si verificasse ciò che segue”.

“Con una circolare assessoriale del Governo Crocetta, fu deciso di “affidare il Teatro Greco, la Villa Caronia e l’Isola Bella, al Parco di Giardini Naxos, adottando il concetto del “più forte che trascina il più debole”, dicasi cioè il Teatro Greco con € 5 mln di ingressi annuali, che trascina il Parco di Giardini Naxos con € 10.000,00 di ingressi annuali. Secondo la Legge Ronchey, i Comuni sui cui territori insistono i Beni, ricevono una percentuale nella misura max del 30% del ricavato della biglietteria, da reinvestire nella riqualificazione dei siti o degli afferenti agli stessi”.

“E’ bene anche sapere che i “custodi” del Teatro Greco assorbono circa € 2.500.000,00 del Bilancio regionale (stipendi) costituendo un’uscita impegnativa per la Regione; motivo per cui si è poi arrivati all’ autonomia gestionale dei Parchi . Nonostante alcune traversie giudiziarie, grazie ai proventi del Teatro Greco, Taormina ha visto realizzate alcune riqualificazioni tra cui quella di Badia Vecchia, acquistata e da sempre destinata a Museo, così come Palazzo Ciampoli, l’Isola Bella anch’essi, ad oggi, purtroppo non ancora Musei mancando tutti di una Collezione Permanente, anch’ essi , ad oggi, non produttivi ma che costituiscono un patrimonio di incommensurabile valore storico-architettonico ed identitario: si sa, alcuni bisogni della Comunità, che è doveroso soddisfare per un’ Amministrazione, risultano sempre in “rosso”: i servizi sociali, l’Istruzione, la Cultura”.

“Ma torno a Badia Vecchia, acquistata dal sindaco Eugenio Longo con destinazione “Museo Archeologico” e mai riconosciuto tale perché ritenuto “ edificio non sicuro, non blindato” ; a ciò si aggiunge la posizione periferica rispetto gli altri edifici storici, nonostante sia l’unico manufatto originale del ‘400, forse ancora più pregevole di Palazzo Corvaja rimaneggiato nei tempi, e paga lo scotto venendo destinata a luogo d’incontro di varie Associazioni. Il P.P., infatti, cogliendo questo aspetto negativo, disegna un collegamento verticale tra Badia e Via Fazello e da lì Corso Umberto: la scala viene realizzata per bontà dell’avv. Mazzei nella sua proprietà e la sottoscritta , nel 2016-17 vede la possibilità di recuperare Badia a Museo Archeologico e l’edificio moderno a latere all’Arte Contemporanea impegnando € 250.000,00 dei proventi del Tetro Greco: il Museo, l’Officina di Arte Contemporanea, un piccolo bar ed un piccolo bookshop, in un meraviglioso giardino e con una splendida terrazza sull’Etna valgono bene una negatività nel Bilancio Comunale. Questo riuso fa parte di un progetto più grande: ed ecco l’alternativa ambiziosa, ma, per coloro che si pongono come soggetti politici, progetto doveroso. Ambiziosa perché tutto ciò necessita di una legge che consenta di fare ciò che nel resto d’ Italia si può fare e cioè trasferire i Beni della Regione al Comune di Taormina, così come l’Arena di Verona è affidata al Comune di Verona”.

“Ho inventato e poi realizzato un evento con € 25.000,00 contro tutto e tutti perché ho sempre creduto che la salvezza per la mia Città stesse nei progetti culturali e nell’innovazione. Poi il Comune ha perso il marchio e questa stessa iniziativa ora ha a disposizione un budget di € 400.000,00, siti della città gratuiti, etc. Ecco perché non mi spaventa affrontare un altro Progetto ambizioso che costituisce l’alternativa”. Infine, credo che l’unica cosa che abbia un senso dismettere sia la Scuola “Ugo Foscolo”: edificio obsoleto, non sicuro e con una dislocazione, oggi, errata: nel ’71 edificio antesignano della prefabbricazione ed acciaio, ma l’assenza di manutenzione nel tempo l’ ha resa non sicura per i nostri ragazzi. Dismettere questa volumetria e tutto il terreno attorno compreso l’ex Macello Comunale, consentendo l’ edificazione controllata. Trasferire l’ Istituto Comprensivo 1 nella Scuola Convitto e Albergo, unica costruzione antisismica pubblica sul territorio, fa pendere la bilancia solo per fatti postivi per la comunità tutta. (mobilità, parcheggi, mensa scolastica, spazi verdi adatti per lo sport scolastico, etc.) Cedere Badia Vecchia alle Istituzioni non dà alcuna garanzia né di salvaguardia e tutela, né di implementazione culturale: lo dimostrano l’ Isola Bella, Villa Caronia , l’unicum di Porta Pasquale a Taormina e potrei fare tanti altri esempi presenti in Sicilia e dintorni di fallimenti istituzionali. Mi interrompo qui per paura di tediarla ed augurandole di prendere la giusta decisione dopo aver preso visione di questo gioiello”.

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