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Manuli: “A Taormina la rottura col passato necessita di azioni quotidiane e concretezza”

TAORMINA – “A Taormina se davvero si intende rompere con il passato si deve migliorare nell’attuazione delle iniziative nella quotidianità, bisogna andare oltre i titoloni e gli annunci, serve una visione che contempli concretezza e buon senso e una capacità di affrontare le criticità del territorio”. Lo ha evidenziato il consigliere Luca Manuli (Progetto Ricostruzione Taormina) nella sua analisi sulla relazione annuale del primo anno di governo dell’attuale maggioranza. Quella stessa maggioranza che l’esponente di PRT ha lasciato nelle scorse settimane.

“C’è un punto che a mio avviso è chiaro per i cittadini – spiega Manuli -, forse non lo è ancora per gli ex colleghi della maggioranza. I pilastri, due per esattezza, sui quali poggiava il mio appoggio a questo sindaco e a questa Amministrazione erano due: una rottura col passato, un’Amministrazione che fosse trasparente e inappuntabile agli occhi della cittadinanza, e poi un programma, una visione cioè strategica che si deve riflettere nella azioni, anche nelle piccole cose quotidiane. E’ chiaro che non si può pretendere tutto e subito. Ma qualcosa non ha funzionato. Nella relazione annuale ho trovato cose che non mi hanno convinto. Ho detto e confermo che serve, intanto, un nuovo piano regolatore, strumento dal quale non si può più prescindere e i continui cambi di destinazione degli immobili e tutto ciò che si è verificato in questi anni nell’urbanistica a Taormina confermano questa necessità ineludibile. E’ un fatto di buon senso. Lo strumento diventa chiave, non solo per il centro storico, che è ormai compromesso, ma c’è l’aria costiera e ci sono le frazioni. Possono essere pensate le frazioni come polmone verde? La valutazione va fatta in termini complessivi. E su questo devo dire che sono d’accordo con le valutazioni dell’assessore Lo Monaco”.

“Sul turismo – continua Manuli – si vola alto ma, se devo essere sincero, non penso che in questo assessorato si sia operato bene in questo primo anno di legislatura. Ci viene detto che non si vuole un turismo di prossimità e che si punta ad un movimento di qualità, ma poi nella relazione si legge che si valuta la buona attività di questo assessorato perché sono aumentate le presenze nei parcheggi. Secondo me è una cosa che fa rima con prossimità e lo stesso vale per gli eventi calendarizzati. Quindi quale dovrebbe essere esattamente il turismo di riferimento al quale si ambisce? Probabilmente qualcosa in più si poteva fare. Gli errori possono esserci ma poi il problema è che da una parte c’è il titolone sulle iniziative, dall’incontro a Expedia a Taobot, ma poi qualcosa nel concreto non funziona e mancano delle cose”.

“Sui palazzi storici e la cultura – spiega il consigliere – sono contento che si pensa di voler valorizzare i siti ma poi entrando nello specifico non capisco perché si pensa di vendere Badia Vecchia. Nessuno pensa che le cose siano facili ma spesso non si fanno quelle giuste. Badia Vecchia andrebbe valorizzata, metterla a disposizione dell’assessorato alla Cultura e della cittadinanza e dell’offerta turistica. Non lo si vuole fare? Parliamone, valutiamo cosa si può fare di altro anziché dismettere l’immobile. Turismo e identità sono importanti per noi e beni come questo asset sono stati comprati con i soldi dei taorminesi e la politica locale non è stato in grado di valorizzarli. E’ chiaro ed evidente che ci voglia un cambio netto rispetto al passato. Sui punti strategici dell’attività quotidiana, tuttavia, tante cose che si stanno facendo non collimano con le cose di cui ha bisogno Taormina”.

“I motivi per cui sono uscito dall’Amministrazione comunale non li trovo affatto fumosi, sono chiari e ho fatto una scelta trasparente e coerente con gli impegni presi con i cittadini”, ha evidenziato Manuli. L’esponente di Progetto Ricostruzione Taormina conferma così la sua posizione e lo fa con una riflessione politica semplice e diretta, che si può condividere o meno ma è stata illustrata senza equilibrismi di comodo, scevra da inutili giri di parole. A conferma che si tratta di uno dei giovani taorminesi più apprezzabili e meritevoli di rispetto che si stanno affacciando sulla scena politica locale.

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