La notte del 31 dicembre scorso, nello stesso momento in cui a Crans-Montana si verificavano i drammatici fatti del Costellation, costati la vita a 47 persone e che hanno causato oltre 100 feriti, il mondo intero ha salutato l’avvento del nuovo anno tra brindisi e balli e anche Taormina ha accolto il 2026 con i consueti festeggiamenti e i migliori auspici.
In quella stessa serata a Taormina, oltre ai tradizionali eventi in programma nei vari locali della città, si è tenuta una “cena sociale”. La “cena spettacolo” di Capodanno al Palazzo dei Congressi. Un evento inedito in quel contesto.
Si è già detto tanto su questa “cena spettacolo“, che secondo quanto si riportava in una delibera della Giunta del Comune di Taormina del 15/12/2025 ha autorizzato un’associazione sportiva per “l’organizzazione di un evento con finalità sociali, dando mandato agli uffici competenti di procedere alla concessione a titolo oneroso“.
Prima ancora della pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Taormina, avvenuta il 19 dicembre 2025, di quella delibera di Giunta, vi avevamo anticipato già il 16 dicembre che veniva promossa sui social network e pure su altri circuiti online il “Capodanno a Taormina 2026” – “Cena spettacolo e dopo cena” al Palacongressi e si specificava: “Ingresso su invito”. L’atto autorizzativo del Comune di Taormina ricordiamo, recava poi la data del 15 dicembre, la stessa giornata nella quale prima perveniva al protocollo la richiesta di utilizzo del Palacongressi per la cena, poi venivano rilasciati due pareri degli uffici comunali e nello stesso pomeriggio la Giunta esitava la delibera di concessione del Palacongressi.
Alla fine si dirà e si rassicurerà che sul piano prettamente formale era tutto in regola, tutto perfetto. O quasi. Bene, e noi di questa piena regolarità formale ne siamo certi e lo abbiamo chiarito subito. Ma il punto è un altro. La questione non attiene la richiesta, del tutto legittima, di un’associazione o di qualsiasi privato, di formulare una richiesta di fare un evento ma la posizione e le valutazioni che, a monte, fa l’ente proprietario del bene richiesto, rispetto a un’istanza che arriva e sulla base delle caratteristiche della struttura, tenendo conto di quel che poi si dovrebbe svolgere lì. In questo caso l’ente è il Comune.
Cosa prevedeva nel dettaglio la “cena spettacolo” di Capodanno al Palacongressi di Taormina? Essendo un evento “ad invito” era cioè chiuso al pubblico o poteva parteciparvi chiunque? Quali erano i prezzi? Le risposte arrivano in questo video esclusivo di TN24. Così uno degli organizzatori rispondeva ad un giovane che, per sé e per altri amici, aveva chiamato per avere informazioni su questa cena e sull’opportunità di prendervi parte. GUARDA IL VIDEO
Ricapitolando: cena spettacolo + dopo cena al prezzo di 150 euro; solo dopo cena a 30 euro con drink e poi anche i privé a partire da 400 euro. Con i dj e il ballo. “Esatto, esatto”. A questo punto, come direbbe il Comune di Taormina: “Ogni diversa interpretazione o rappresentazione dei fatti risulta pertanto inesatta o fuorviante”.
L’immobile comunale Palazzo dei Congressi di Taormina può essere utilizzato come dancing o perlomeno è opportuno che questa venga considerata una ulteriore destinazione d’uso? E’ un luogo idoneo ad organizzare un evento per 150 persone con dj e ballo nel “rooftop”, cioè nella terrazza? Per intendersi si tratta del quarto piano dell’edificio, che, al netto del collegamento meccanico derivante da ascensori presenti ai vari livelli dell’edificio, di fatto, ha un solo accesso che è pure un’unica uscita: le scale interne del palazzo.
Al Palacongressi di Taormina, per fortuna e menomale, la sera del 31 dicembre tutto è andato bene. Eppure, ripensando a quelle drammatiche immagini che nella stessa notte hanno riguardato Crans-Montana e che hanno fatto il giro del mondo, il pensiero va alla delicatezza e il rigore s’impone in queste situazioni. La sicurezza può diventare arbitro dei destini umani e la Svizzera ce lo ha ricordato in un modo che ci ha lasciato attoniti. Il senso di responsabilità impone prudenza rispetto a scelte che attengono dinamiche a volte tanto impensabili e imprevedibili quanto poi assurde e che in pochi istanti possono diventare potenzialmente devastanti. Non bisogna generalizzare ma nemmeno minimizzare.
Un conto è lo svolgimento di eventi gourmet e rinfreschi, che ben vengano, si sono sempre fatti al Palacongressi e sui quali non c’è una virgola da eccepire. Altra storia è una cena con un dopo-cena in cui poi si balla.
E allora la riflessione finale che a suo modo racchiude il senso dell’intera vicenda è in tre interrogativi: quale livello di sicurezza può avere, e quindi garantire ai partecipanti, un evento nel quale le persone ballano al quarto piano di un edificio che ha un’unica via di uscita? Se domani, tra una settimana o un mese dovessero pervenire altre richieste per una cena con dopo-cena danzante al quarto piano del Palacongressi, il Comune di Taormina le accoglierà? Infine: la cena spettacolo al Palacongressi era un evento concorrenziale con gli altri locali e con gli operatori economici della città? Farsi le domande e darsi le risposte.


