La Democrazia Cristiana rimane “orfana” politicamente di Totò Cuffaro, arrestato e costretto al passo indietro immediato per le sue nuove vicissitudini giudiziarie, e allora Cateno De Luca va all’assalto dello “scudo crociato”. L’idea è quella di proporre a quelli della DC un percorso politico comune che potrebbe rilanciare le ambizioni dei “cuffariani” ma anche ridare ossigeno alla compagine deluchiana che nei sondaggi viene data al 9%, cioè un terzo del consenso ottenuto dall’attuale sindaco di Taormina alle Regionali 2022.
I rumors raccontano proprio dell’idea, da parte del parlamentare di Fiumedinisi, di una lista comune centrista da impostare per le Regionali 2027. De Luca spinge gli “orfani” della DC verso la prospettiva di un’intesa, magari passando dal prologo di un intergruppo parlamentare all’Ars. Li stimola a uno scatto d’orgoglio ricordando che Renato Schifani ha escluso il partito dalla sua Giunta regionale e, soprattutto, promette ai potenziali alleati un ruolo da protagonisti dentro un patto da siglare per una lista comune con l’orizzonte del 2027. Qualcuno si sarebbe già reso disponibile a parlarne, soprattutto nel versante Siracusano. Altri, come nel Catanese, non avrebbero questa volontà di “sposare” De Luca, né di rischiare di imbattersi – politicamente parlando – in un “abbraccio mortale”.
Il primo test o forse già uno spartiacque della nuova strategia deluchiana sarà Caltagirone, dove il 18 gennaio l’Imperatore del Nisi proverà a prendersi la scena alla sua maniera, disegnando il sogno di una rivoluzione multi-slogan di liberazione centrista, autonomista e post-ideologica. Poi ci sono anche i due poli che la pensano diversamente ma De Luca ha una gran voglia di inseguire i suoi sogni e allora dal palco di Caltagirone lancerà il tentativo di Opa sulla DC.
Il luogo scelto per provarci è quello di Caltagirone, perché De Luca è uno “sturziano” convinto e il fondatore del Partito Popolare Italiano nacque nel 1871 proprio a Caltagirone. E d’altronde è vero che i sondaggi sono tutto tranne che Vangelo, lo è altrettanto che qualcosa di vero a volte raccontano. L’anti-sistema La Vardera avanza, Scateno arretra e allora si reinventa e insegue lo spariglio per ribaltare la prospettiva. Con le grandi manovre di un nuovo percorso per uscire dall’angolo e per rilanciare la sfida.


