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Delitto Florio a Taormina, dettagli choc a “Incidente Probatorio”: “Ore 16, la scena vista dai vicini”

Il delitto di Giuseppe Florio è stato trattato dal programma tv “Incidente Probatorio” su Canale 122 nel corso di una puntata di approfondimento che ha trattato il caso Garlasco e poi la tragica fine del 66enne ucciso a Trappitello (Taormina).

Ospiti del programma condotto da Beatrice Maria Merolla: il direttore di TaorminaNews24, Emanuele Cammaroto; Stefano Callipo, Presidente Nazionale dell’Osservatorio violenze e suicidi; Mauro Valentini, giornalista e scrittore; Michele Miccoli, avvocato penalista; Francesco Leone, avvocato ed Hermes Carbone, corrispondente di Canale 122.

“Incidente Probatorio” ha proposto nuovi elementi che ricostruiscono le fasi e la dinamica dell’omicidio di Florio, per il quale sono state fermate il 27 aprile scorso tre persone: una coppia del luogo, accusata di omicidio ed occultamento di cadavere, ed un’amica che deve rispondere, invece, dell’ipotesi di reato di occultamento di cadavere.

In particolare “Incidente Probatorio” ha mostrato in esclusiva le immagini, già acquisite dalla Procura, di un incendio appiccato alle Case Popolari nel pomeriggio di domenica scorsa, intorno alle ore 16, nelle ore successive al delitto di Giuseppe Florio.

Le immagini mostrate da Hermes Carbone riguardano l’incendio di un materasso. E si trattava, a quanto pare, proprio del materasso che si trovava nella camera del letto dove sarebbe avvenuto il terribile delitto.

incendio alle case popolari di Trappitello Taormina
l’incendio alle Case Popolari di Trappitello (Taormina) – Esclusiva “Incidente Probatorio” – Canale 122

Il rogo sarebbe stato appiccato dai presunti autori del brutale omicidio, nel tentativo di distruggere delle prove. Quell’incendio ha attirato l’attenzione dei vicini che hanno visto e dagli stessi cittadini sarebbe partita la richiesta di intervento delle Forze dell’Ordine. I Carabinieri sono prontamente accorsi in zona per tutte le verifiche e i rilievi del caso, con l’ausilio degli specialisti del Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma.

Inoltre, nel corso di “Incidente Probatorio” è emersa un’indiscrezione inedita: sarebbe stata anche ripitturata, “maldestramente”, la camera da letto all’interno della quale si sarebbe compiuto il terribile destino di Giuseppe Florio.

Anche questa azione, se dovesse essere confermata, farebbe pensare ad una ulteriore volontà di rimuovere indizi sui fatti che si erano verificati nella dinamica dell’aggressione mortale al 66enne.

Questi ulteriori dettagli si aggiungerebbero ad elementi già acquisiti dai Carabinieri, che hanno chiuso il cerchio sul delitto in 48 ore. Gli investigatori, in particolare, hanno approfondito i vari aspetti concernenti il trasporto del cadavere a Mitogio (Castiglione di Sicilia), abbandonato in prossimità della Sp81. Poi in prossimità del torrente Santa Venera (Trappitello) era stata, portata nel primo pomeriggio l’auto di Florio, data alle fiamme dagli aggressori.

Determinanti si sono, comunque, rivelate anche e soprattutto le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza posta all’esterno di un’abitazione di un residente delle Case Popolari che, a pochi metri dall’appartamento dove sarebbe avvenuto il delitto, hanno ripreso il momento in cui il povero Florio, ormai senza vita, viene portato via dentro un sacco, avvolto in un lenzuolo. E’ la drammatica fase in cui avveniva il trascinamento dell’uomo per caricarlo in auto, verso il successivo abbandono in una campagna di Mitogio.

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