Torniamo ad aggiornarvi sulle condizioni del 16enne di Taormina, che ha subito il 9 aprile scorso un grave incidente a Giardini Naxos. Le notizie anche questa volta – come nel precedente punto del 16/04 su TN24 – sono incoraggianti.
Il quadro clinico del ragazzo continua in termini progressivi a migliorare. Il giovane sta lentamente ribaltando la prospettiva del suo destino e si sta riprendendo quella vita che era stata pesantemente messa in forse dal terribile scontro delle scorse settimane.
La fase più critica è alle spalle. Nella mattinata odierna il 16enne è stato trasferito dal “Trauma Center” del “Cannizzaro” di Catania all’IRCCS “Bonino Pulejo” di Messina. Qui il ragazzo potrà ora iniziare il suo iter riabilitativo.
Il giovane, come si ricorderà, viaggiava nella mattinata del 9 aprile sulla SS114 a Giardini Naxos, a bordo di una moto 125cc. Poi lo scontro con un altro mezzo ed il drammatico volo di diversi metri che lo ha fatto finire sull’asfalto battendo la testa, in prossimità della discesa Giordano. Da lì l’immediato trasporto in ambulanza all’ospedale di Taormina dove era stato stabilizzato e poi il trasferimento al Trauma Center del “Cannizzaro” di Catania in gravi condizioni, in particolare per un trauma cranico dovuto all’impatto violento al suolo.
Al fianco del giovane rimangono i genitori e tutta la famiglia, che in tutti questi giorni sono sempre stati al fianco del ragazzo. Al centro IRCCS continuerà ad essere monitorato con particolare attenzione ed in termini specialistici. Nel frattempo, giorno dopo giorno, crescono l’ottimismo e la fiducia. Fa ben sperare soprattutto la straordinaria voglia di vivere che ha dimostrato il paziente nel momento più complicato e lo spirito combattivo che lo ha visto lottare in ogni istante, senza arrendersi mai. Non ha mollato e adesso in fondo al tunnel si intravede la luce. Ad accompagnarlo c’è anche la preghiera e il sostegno della gente di Taormina, che auspica la guarigione del suo concittadino e spera di poterlo rivedere felice e nel pieno delle sue forze.


