TAORMINA – “All’Ars, durante la discussione della legge di stabilità, quando si discuteva dei 18 milioni da destinare al sistema Naxos-Taormina, ad un certo punto i lavori si sono bloccati per un’ora e mezza. C’era chi lavorava in Parlamento e chi lavorava invece in altri luoghi a sfasciare. Qualcuno aveva stabilito che il percorso doveva saltare. Ma non era pensabile che io dovevo pagare il prezzo di essere stato troppo bravo. A volte poi il tema è che poi, purtroppo, devi pagare anche il prezzo delle antipatie che susciti, dai nani della politica. Se ci fossero più giganti sarei più felici. Magari tra giganti o aspiranti tali, non ci facciamo ombra e magari nel confronto riusciamo ad elevare gli argomenti e le soluzioni. Questo farà parte della nostra strategia del governo di liberazione”. Così il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, nel suo comizio di inizio anno in piazza IX Aprile.
“I presidenti della Regione non li porta la cicogna ma li votate voi nella cabina elettorale e noi abbiamo la necessità di coinvolgervi molto prima. Come se ognuno dovesse diventare la sentinella nel proprio condominio, nel proprio quartiere. Ora bisogna estendere il modello Taormina in ambito regionale”. Queste le parole di De Luca.


