Avanza lo scenario del ribaltone al vertice del centrosinistra ma stavolta spunta una clamorosa indiscrezioni che anticipa la prospettiva per le elezioni Politiche con una mossa che si sarebbe registrata direttamente all’interno del Partito Democratico.
Nel campo largo e proprio nel PD c’è chi non ne vuole sapere di sostenere la candidatura dell’attuale segretaria dei dem, Elly Schlein, e di individuarla come sfidante di Giorgia Meloni alle Politiche del 2027, che potrebbero anche essere anticipate al 2026. Da qui sarebbe partita l’exit strategy e le relative “grandi manovre” ai piani alti del principale partito del centrosinistra, con alcune sponde eccellenti tra le varie anime della coalizione avversaria del centrodestra.
Un retroscena lo ha riportato il settimanale L’Espresso: “Bologna, prima di Natale. Cena di auguri e propositi per il nuovo anno, nientemeno che a casa di Romano Prodi. Ospiti, tra gli altri, il vice-capogruppo del Pd alla Camera Paolo Ciani, area Demos vicina a Sant’Egidio, il sindaco di Milano Beppe Sala, l’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini”, scrive Susanna Turco. L’idea sarebbe quella di allontanare il PD e il centrosinistra dalla virata verso sinistra, e quindi creare un’alternativa all’attuale equilibrio che vedrebbe protagonisti, tra gli altri, Bonelli e Fratoianni, ma anche rispetto a Maurizio Landini, segretario della Cgil.
“Un invitato manca all’appuntamento, scusandosi tanto – si legge ancora -: il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Un altro, al contrario, c’è e non sarebbe mancato per niente al mondo: il senatore Graziano Delrio, ex ministro, ex renziano, anima inquieta del Pd”. Quale sarà l’obiettivo? “Fissare una road map dell’anno nuovo per dare corpo all’araba fenice del centrosinistra, costruire un luogo adatto a tutti quelli che non vogliono stare nel Pd di Elly Schlein, considerato troppo a sinistra, e nel M5s di Giuseppe Conte, considerato troppo variabile”. Questa è sempre la ricostruzione che fa L’Espresso.
L’Espresso ipotizza una nuova cena in questo mese a gennaio e il possibile lancio di un nuovo progetto in primavera, forse ad aprile, parlando di “una costituente” verso la sfida a Meloni ma prima ancora per individuare il leader del centrosinistra. Anzi “la leader”, perché in tanti sono convinti che alla fine emergerà Silvia Salis, la sindaca di Genova, che ha come suo principale sponsor Matteo Renzi ma gode di una significativa considerazione nell’area che non punta su Schlein. Come in quella che non intende candidare neanche Giuseppe Conte.


