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Ccpm Taormina, è ufficiale: la Regione dispone il modello Hub-Spoke. Centro di riferimento a Palermo e “accorpamento funzionale” al Papardo

TAORMINA – E’ ufficiale la beffa per la Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina. La preoccupazione espressa nei giorni scorsi in una nota dalle famiglie dei bambini in cura al reparto del San Vincenzo, trova amara conferma nelle previsioni della Regione Siciliana nella nuova rete ospedaliera.

La Sicilia avrà due reparti di Cardiochirurgia Pediatrica, uno a Palermo e uno a Taormina ma in tal quadro viene disposta l’adozione del modello organizzativo funzionale Hub e Spoke: Palermo sarà Hub, Taormina invece Spoke. Ciò significa che la struttura di riferimento nell’isola per la trattazione dei casi più complessi sarà Palermo. Così ha deciso la Giunta regionale nel documento approvato il 24 settembre 2025.

I passaggi sono chiari e non lasciano spazio ad interpretazioni. Il modello Hub e Spoke promuove l’organizzazione degli ospedali in reti per patologia e per l’emergenza-urgenza, seguendo lo schema, in sostanza, di un centro principale – “Hub” – collegato a più strutture più piccole “Spoke”. E Taormina viene considerata nella nuova rete centro Spoke. C’è di più perché Taormina, pur mantenendo la sede “fisica” all’interno del “San Vincenzo”, sarà interessata da un “accorpamento funzionale” con il “Papardo” e farà cioè capo all’azienda ospedaliera di Messina.

“La Rete Regionale di Cardiochirurgia Pediatrica – evidenzia la Giunta regionale – è composta da 2 strutture autonome funzionalmente collegate secondo il modello organizzativo funzionale Hub e Spoke: l’Arnas Civico di Palermo, (la cui attività in partnership pubblico-privata con l’IRCCS Policlinico San Donato, tra i migliori ospedali al mondo in Cardiologia e primo centro in Italia per il trattamento delle cardiopatie congenite e per l’avanguardia delle cure, e per l’importante ricerca scientifica condotta) ha la funzione di Hub. La Sicilia è una terra che, per la sua posizione al centro del Mediterraneo, può essere riferimento anche sanitario per molte tipologie di interventi ed in tal senso molti piccoli pazienti stranieri, potrebbero trovare assistenza sanitaria presso la Cardiochirurgia dell’Arnas Civico di Palermo attraverso le attività già poste in essere dal Policlinico San Donato verso i paesi come l’Egitto, il Senegal, la Tunisia, il Camerun, grazie al supporto di associazioni umanitarie o accordi di cooperazione internazionale”.

“L’Azienda ospedaliera Papardo di Messina (operante fisicamente presso il PO San Vincenzo di Taormina la cui attività è svolta in convenzione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Istituzione della Santa Sede, il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa sede di grandi laboratori di ricerca e di Orphanet, il più grande database mondiale per le malattie rare) ha la funzione di Spoke”.

“Come proposto al Ministero della Salute con nota 31981 del 4 luglio 2025 – prosegue la Regione – si è proceduto preliminarmente all’interno della proposta della nuova Rete ospedaliera all’accorpamento funzionale del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, (UUOO di Cardiochirurgia pediatrica, Cardiologia pediatrica e Unità coronarica neonatale), con il reparto di Cardiochirurgia per adulti, ubicato presso l’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, confermando, l’attività sanitaria del Centro di Cardiochirurgia pediatrica all’interno del PO San Vincenzo di Taormina. Tuttavia, con la previsione del mantenimento del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Palermo. Va sottolineato infatti che, il centro di Taormina, benché inserito all’interno della Cardiochirurgia per adulti dell’AO Papardo di Messina, sarà funzionalmente collegato con il Centro di Palermo, secondo il modello Hub e Spoke anche ai fini della programmazione delle attività. Tanto al fine di garantire al sistema complessivo il mantenimento dei requisiti di sicurezza e di qualità, nonché l’efficientamento dei percorsi specialistici legati alle competenze specialistiche presenti nelle due strutture”.

E adesso il futuro della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina diventa un rebus. La Regione, in definitiva, ha reso organica la presenza del reparto di Taormina nella rete ospedaliera e ha mantenuto la sede al “San Vincenzo” ma a questa conferma ha poi fatto seguito l’adozione del modello Hub-Spoke con Palermo come centro di riferimento e Taormina, inoltre, entrerà nell’orbita del “Papardo” di Messina.

Non è lo scenario che si auguravano le famiglie dei piccoli pazienti della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina e non è la soluzione in cui confidava il territorio del primo polo turistico siciliano.

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