TAORMINA – Ore cruciali per il destino della Cardiochirurgia Pediatrica di Taormina. Il Ministro della Salute Orazio Schillaci arriverà giovedì in Sicilia, dove sarà presente a Siracusa per Logos & Téchne e interverrà al forum FIASO sull’IA per il futuro della sanità italiana. A Siracusa, allo stesso forum, sarà relatore anche il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.
Schillaci e Schifani si vedranno, dunque, all’auditorium “Paolo Orsi” e non è difficile immaginare che nel colloquio tra i due, quasi certamente, verrà affrontato anche il tema sempre più complesso e spinoso del destino incerto del Ccpm Taormina. La conclusione dell’ultima proroga in atto per la convenzione tra la Regione Siciliana ed il Bambino Gesù di Roma ormai incombe. Il 31 luglio è alle porte e davanti all’ospedale di Taormina c’è la protesta in corso delle famiglie dei bambini ricoverati ed in cura al Centro di Taormina, che lottano contro lo scenario della paventata chiusura del reparto ma che si oppongono con altrettanta fermezza anche al trasferimento.
Siamo al dentro o fuori, si attende a breve una decisione. In questo momento, in sostanza, nella politica siciliana c’è chi vorrebbe spostare il Ccpm a Messina e chi invece a Catania. Da una parte c’è chi spinge per mettere il “cappello” del Papardo di Messina e dall’altra chi va in pressing per trasferire il Ccpm al Policlinico di Catania. Nel mezzo, in balia delle onde, c’è Taormina, dove in attesa di sviluppi chiari e definitivi rimane, avanza e si fa concreto il timore di perdere la struttura specialistica gestita dal Bambino Gesù di Roma. La speranza è quella di una soluzione risolutiva e che il presidente Schifani possa evitare la chiusura del centro o uno spostamento a Messina e Catania. Da queste parti si desidera soltanto che il Ccpm rimanga a Taormina e vada avanti qui. Non vengono prese in considerazione altre ipotesi né diversi scenari.

Schillaci, intanto, sarà a Siracusa per discutere del tema dell’intelligenza artificiale che sta trasformando la sanità, con il suo impatto che poi dipenderà anche dalla nostra capacità di integrarla con metodo scientifico, visione strategica ed equilibrio tra innovazione, sostenibilità ed equità.
Il Forum “Logos & Téchne”, promosso da FIASO, ispirandosi al metodo di Archimede, intende promuovere un dialogo tra decisori, manager sanitari, clinici, ricercatori e imprese per individuare soluzioni basate su evidenze, efficienza e valore per il sistema. Si guarda all’IA come uno strumento capace di generare impatti misurabili sulla qualità dell’assistenza, migliorare i percorsi di cura e rafforzare il patto di fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie. Quel patto di fiducia che ad oggi sta venendo a mancare nelle dinamiche determinanti per il destino del Ccpm Taormina, dove tutto si sta decidendo all’esterno della città e la politica della città e del comprensorio assiste al corso degli eventi o li accompagna, senza fare le necessarie barricate totali a difesa dell’ospedale San Vincenzo. L’ultimo presidio, l’unico, rimane quello in una tenda da parte delle famiglie, che – comunque finisce la storia – meritano un plauso per il loro grande coraggio e la lezione data a tutti su quanto valga davvero il diritto alla salute. La battaglia comincia e finisce lì.


