Traffico paralizzato per tutta la mattinata a causa della chiusura di un tratto di autostrada Messina-Catania, all’altezza di Giardini Naxos. Immediatamente si è così creato un doppio fronte di caos veicolare, con le persone rimaste bloccate in autostrada e poi soprattutto sulla strada statale 114, con lunghissime code tra Taormina e Giardini Naxos. Disagi e un’attesa estenuante per i mezzi fermi, auto e mezzi pesanti incolonnati rimasti in attesa delle riapertura della A18 e di un ritorno ad una normale circolazione. !”””
“Quando siamo arrivati a Taormina, dopo 3 ore bloccati in autostrada, il CAS ci ha avvisati dell’incidente. Ma dalle 6.55 alle 9.55 (3 ore esatte) abbiamo percorso circa 50 metri, trovandoci a 3 km (direzione Catania) dall’uscita obbligatoria di Taormina”, ha evidenziato un cittadino”.
“Siamo rimasti totalmente abbandonati sotto il sole, senza acqua né cibo. Non si è visto nessun cenno di assistenza. Avevamo una persona di 75 anni a bordo che doveva andare urgentemente in bagno. Centinaia e centinaia di auto con migliaia di persone sequestrate in autostrada, su oltre 7 km di coda, da Santa Teresa a Giardini Naxos. Passando alle 0re 6.30 ai caselli di Tremestieri verso Catania non c’era alcuna traccia di segnalazione di incidenti o autostrada chiusa. Tutto questo si poteva evitare con un minimo di organizzazione e comunicazione preventiva. Davvero non ci sono parole”.
“Ma come si fa ad andare avanti con una sola strada quando c’è l’autostrada chiusa? Non si può continuare così. Avevamo due bambini in macchina di 2 e 4 figli e siamo rimasti due ore bloccati. Per fortuna mia moglie aveva comprato stamattina dell’acqua e siamo riusciti a rifocillare i nostri figli. Faceva un gran caldo e sembrava non finire mai la fila in cui siamo trovati. C’era anche un signore che è sceso dalla sua macchina urlando perché questa situazione ha innervosito le persone”.
“Dalle 7.45 di stamattina bloccato in autostrada e non sono riuscito il mio luogo di lavoro. Per fortuna i miei datori di lavori hanno capito che era impossibile spostarsi. E’ inaccettabile”.


