La Regione Siciliana dà il via libera alla variante per il raddoppio ferroviario Messina-Catania ma l’esito della riunione del 20 novembre scorso a Palermo (alla quale ha preso parte il sindaco di Taormina, Cateno De Luca) lascia molte perplessità. In particolare per quanto riguarda la prevista conferma dell’attuale tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo.
Sulla questione del binario unico torna a soffermarsi il dott. Giuseppe Biondo, stimato primario di Neonatologia dell’ospedale San Vincenzo di Taormina (già sindaco di Castelmola), che già il 28 agosto 2024 su TN24 si era espresso pubblicamente a tal riguardo.
Il dott. Biondo ribadisce “l’inutilità”, in prospettiva, della permanenza della vecchia (ed ancora attuale) tratta ed evidenzia che “le scelte da fare per questo territorio erano altre”.
“Apprendo dai mezzi d’informazione – afferma Biondo a TN24 – che la Regione ha dato il via libera ad una variante del progetto per il raddoppio ferroviario Messina-Catania con una serie di modifiche al sistema infrastrutturale e viario che vanno a riguardare il territorio di Taormina e Giardini Naxos. Nel quadro complessivo delle valutazioni fatte a Palermo, non passa inosservato il fatto che sia stato deciso il mantenimento in esercizio dell’ attuale linea Fiumefreddo-Giampilieri. Per essere ancora più chiari, il nostro territorio avrà la nuova linea ferroviaria ad alta capacità ma allo stesso tempo rimarrà anche il binario unico. Ma il vecchio binario, quello attuale, a cosa e a chi servirà? Gli amministratori di molti Comuni interessati si sono chiesti quale sia l’utilità di mantenere in “vita” il binario unico? Questo, per molti tratti, ha un tracciato a ridosso della costa, penalizzando gravemente lo sviluppo turistico ed urbanistico. Lo stesso discorso vale per il nostro territorio. Faccio una riflessione da cittadino, da medico, e da ex amministratore: a mio avviso, la scelta che si è prospettata è totalmente sbagliata”.
“La dismissione della vecchia linea ferrata, è un’opportunità per liberare la costa di Letojanni, Taormina, con il recupero paesaggistico, turistico e funzionale di tutta la zona che va dal Capo Taormina fino alla Stazione, Villagonia compresa. Ma interesserebbe soprattutto Giardini Naxos, che potrebbe ritrovarsi, ad un costo quasi irrisorio, in termini economici, di impatto ambientale, autorizzativi e di tempistica realizzativa, un tracciato esistente da poter trasformare in una strada alternativa all’unica presente. Questo, e non altre scelte, garantirebbe un immediato decongestionamento del traffico urbano di Giardini, consentendo l’ accesso ai soli residenti ed a chi è interessato a recarsi dentro il centro abitato. Tutti gli altri veicoli verrebbero così “dirottati” sulla nuova arteria stradale, quelli in transito per Catania o per la Vallata dell’Alcantara, Trappitello compreso”.
“Il vantaggio sarebbe enorme in termini di vivibilità urbana (ridotto inquinamento atmosferico ed acustico), sanità pubblica (accesso rapido all’ Ospedale di Taormina, evitando le code quotidiane soprattutto estive), sicurezza pubblica (territorio più facilmente controllabile e gestibile), qualità dell’offerta turistica (finalmente all’ altezza di una meta turistica d’eccellenza…). Giardini Naxos sarebbe trasformata, in meglio, e potrebbe fare realmente un salto di qualità”.
“Mi ero soffermato su questa problematica già in passato e torno a ribadire, in modo ancora più convinto, che la conferma del binario unico è un autogol clamoroso, uno sbaglio sotto tutti i punti di vista. Quando sarà pronta la nuova linea ferroviaria, l’utenza utilizzerà quella. La prevista conferma del binario unico, pertanto, è inutile e quello stesso percorso andrebbe pensato e valorizzato in un modo diverso che potrebbe dare uno straordinario impulso alla viabilità e alla vivibilità del nostro territorio. Oggi c’è una viabilità senza alternative, con il problema frequente delle lunghe code veicolari sulla SS114 da CapoTaormina a Villagonia e poi a Giardini Naxos e spesso tutto questo rischia di diventare una “trappola” per le ambulanze che si muovono da e per l’ospedale. C’è un problema evidente di sicurezza e di tutela della vita umana. Allo stesso tempo siamo in presenza di un disagio enorme per tanti cittadini”.
“Anche qui si dirà – come apprendo da notizie a mezzo stampa – che, nell’ambito degli accordi presi a Palermo, si dovrebbe comunque procedere al potenziamento della progettazione di Italferr per migliorare la viabilità tra Taormina e la popolosa frazione di Trappitello. Scelta legittima. Ma, personalmente, ritengo più impegnativa. Sotto ogni punto di vista: tecnico, economico, ambientale , autorizzativo e tempi di realizzazione. La soluzione più semplice, logica e più efficace sarebbe invece quella di puntare sull’esistente, convertire ad arteria stradale proprio il binario unico, con un intervento assai più rapido e molto meno oneroso. L’intero percorso esiste e basterebbe consolidare il tracciato, adottando tutte le misure richieste per la circolazione in sicurezza. Ma è chiaro che sarebbe, in ogni caso, un intervento immediato, in un tracciato che già c’è”.


