HomePoliticaTaormina, Composto striglia la maggioranza in Consiglio: è un segnale politico?

Taormina, Composto striglia la maggioranza in Consiglio: è un segnale politico?

TAORMINA – Il Consiglio comunale del 20 luglio scorso ha fatto registrare una presa di posizione del Presidente del Consiglio comunale, Pinuccio Composto, che a fine seduta ha lamentato la volontà dei consiglieri di maggioranza di porre fine ai lavori al tramonto delle prime due ore d’aula, dopo il punto 4 che riguardava la votazione delle tariffe Tari.

“A me sembra strano che la maggioranza abbia preso un impegno e ce ne andiamo. C’è un debito fuori bilancio e arriveranno poi altri punti all’odg ma per cinque minuti in più non si poteva stare in aula. Alle 20-15 si va via. Abbiamo iniziato alle ore 18. E’ assurdo e ho deciso di non spegnere i microfoni. Volete andare via? Andate, abbandonate l’aula e fate mancare il numero legale. Dopo nemmeno due ore di lavoro, lasciare così è una cosa assurda. L’impegno era quello di fare il Consiglio sino ad altri due punti, sino al punto n.6 all’ordine del giorno”. Queste le parole di Composto.

Alla fine, dopo questa presa di posizione di Composto, la seduta si è conclusa e il Consiglio comunale è stato rinviato al 27 luglio. Microfoni accesi e schermaglie in aula e c’è da capire, insomma, se questa strigliata avrà dei riverberi politici. Le parole del Presidente del Consiglio sono un segnale politico alla maggioranza che comincia e finisce nel presente o anche e soprattutto un segnale, in prospettiva, in vista delle prossime elezioni?

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