TAORMINA – L’intervento del primario di Neonatologia dell’ospedale San Vincenzo di Taormina, il dott. Giuseppe Biondo, accende il dibattito sulle prospettive all’orizzonte per la città, non immediate, ma comunque tra qualche anno, quando sarà pronta la nuova linea ferroviaria.
“Con la realizzazione della nuova linea ferroviaria a monte, l’attuale storica tratta non ha più alcuna utilità, va dismessa e al posto del binario unico va realizzata una strada alternativa alla strada statale 114. Qui si gioca una parte importante del futuro di Taormina e Giardini Naxos, è una grande occasione da non perdere. E’ l’ultima chance per dare una svolta al nostro territorio”. Obiettivamente non si può dare torto al dott. Biondo.
Servirà ancora tempo per la realizzazione della nuova linea a doppio binario per l’alta capacità e dovrebbe essere pronta tra almeno 7-8 anni, ma le scelte complementari per il futuro vanno programmate adesso. Ad oggi nel percorso dell’attuale linea rimarrebbe ancora il binario unico, forse per un trenino turistico. In ogni caso, al netto del suo boom turistico estivo e dell’incremento di presenze a luglio e agosto, Taormina – e insieme a Taormina anche Giardini Naxos – non è Milano e neanche Roma, non è una metropoli e una sola ferrovia può bastare. Basta e avanza. Molto più utile sarebbe la realizzazione di una strada alternativa alla SS114 che diventa non solo d’estate ma anche in altri periodi dell’anno, una trappola infernale per gli automobilisti con il solito “imbottigliamento” che si registra tra Villagonia e la Via Umberto di Giardini.
Con una strada alternativa alla SS114 se ne avvantaggerebbe la viabilità che avrebbe una via di sfogo, ne trarrebbe indubbi benefici il trasporto dei pazienti da e per l’ospedale che sin qui solo per circostanze fortuite non ha visto scapparci il morto tra le ambulanze che spesso restano bloccate sulla strada statale. Non si tratta di mettere in circolazione altre auto ma di razionalizzare i flussi e alleggerire il carico di pressione veicolare che ad oggi grava soltanto su un’unica arteria. E quando si blocca quella strada, si paralizza tutto il primo polo turistico siciliano. Vogliamo continuare così?
Il confine, insomma, tra la scelta di lasciare il binario unico e l’opportunità di convertire quel percorso in una strada è abbastanza chiaro: la prima sarebbe una scelta praticamente inutile, la seconda rappresenterebbe un valore aggiunto e sarebbe una valutazione strategica in grado di fare l’interesse di Taormina e di Giardini Naxos. Senza contare un altro aspetto: Rfi ha già fatto sapere di non voler gestire la vecchia tratta e non a caso ha proposto ai Comuni di farsene carico. I sindaci si riuniscano, facciano una riflessione e rivedano le posizioni. Nella discussione con Rfi può e deve entrare anche questa situazione.


