Un violento terremoto, di magnitudo 7,8 sulla scala Richter, ha colpito la Turchia meridionale e la Siria settentrionale. Il movimento tellurico si è prodotto alle 4:17 ora locale (le 2:17 in Italia). Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio di monitoraggio geologico statunitense Usgs, l’epicentro è stato individuato nel distretto di Pazarcik.
Una potente replica, alle 11:24 ora italiana, ha colpito la Turchia, con epicentro a circa 200 chilometri di distanza in linea d’aria dal primo sisma. Il reporter di un’emittente locale era in diretta mentre si è prodotto il nuovo terremoto.
Il bilancio, stando all’aggiornamento pomeridiano, parla al momento di almeno 2300 persone sono morte e 7.634 sono rimaste ferite. Le vittime potrebbero tuttavia salire sino addirittura ad almeno 10 mila persone.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha dichiarato di essere “profondamente rattristato dalla perdita di vite umane e dalla devastazione causata dal terremoto in Turchia e in Siria”. “Ho chiesto alle mie squadre di continuare a monitorare la situazione da vicino, in coordinamento con la Turchia, e di fornire tutta l’assistenza necessaria”.


